2

sabato 11 maggio 2019

Film cristiano "Rapimento in pericolo" (Spezzone 3/8)



Film cristiano "Rapimento in pericolo" (Spezzone 3/8)


Alcune persone credono che quando il Signore Gesù incarnato è risorto dopo la Sua crocifissione. Egli divenne lo spirito che dona la vita! Pertanto lo Spirito che dona la vita abita in ciascuno di noi. Egli si fonde con il nostro proprio spirito ed essi sono uniti! Quindi, alla fine, noi diverremo Dio. Questa idea è valida? In effetti, la sostanza dello Spirito Santo è immutabile; quindi, come potrebbe Egli diventare uno Spirito che dà la vita? Lo Spirito Santo esegue solamente l'opera di salvezza dell'uomo; quindi, come potrebbe Egli risiedere dentro di noi come la vita dell'uomo?

Ho trovato la vera felicità

Ho trovato la vera felicità

Zhang Hua, Cambogia
Sono nata in una comune famiglia di contadini. Benché la mia famiglia non fosse benestante, i miei genitori si amavano e mi trattavano molto bene. La nostra vita familiare era piuttosto prospera e fortunata. Una volta cresciuta, mi sono detta: “Devo trovare un marito che mi tratti bene e formare una famiglia beata e felice. Questa è la cosa più importante. Non cerco la ricchezza; ho bisogno solo di un rapporto affettuoso con mio marito e una vita familiare serena”.

venerdì 10 maggio 2019

Film cristiano "Rapimento in pericolo" (Spezzone 2/8)


Film cristiano "Rapimento in pericolo" - Analisi dell'assurdità secondo la quale "Una persona che vive a immagine di Dio può diventare Dio" (Spezzone 2/8)


C'è un esiguo numero di persone all'interno del mondo religioso che crede che, poiché l'uomo è a immagine di Dio, egli possa diventare Dio, poiché nella Bibbia si dice: "Facciamo l'uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza". Ma la maggior parte delle persone non riesce a discernere tale questione. Che cosa pensate dell'immagine originale di Dio rispetto all'immagine di Dio vissuta dall'uomo? Qual è la differenza tra le due?

giovedì 9 maggio 2019

Contemplare il Vangelo di oggi: adori Dio in spirito e verità?

Contemplare il Vangelo di oggi: adori Dio in spirito e verità?

Di Xianxin
Il Signore Gesù disse: “Che i veri adoratori adoreranno il Padre in ispirito e verità; poiché tali sono gli adoratori che il Padre richiede. Iddio è spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in ispirito e verità” (Giovanni 4:23-24). Il Signore ci chiede di adorare Dio in spirito e verità, perché solo in questo modo possiamo ottenere la Sua lode. Ma cosa comporta esattamente adorare Dio in spirito e verità? Alcuni fratelli e sorelle credono che pregare con insistenza e leggere la Bibbia ogni giorno significhi adorare Dio, altri credono che partecipare puntualmente agli incontri e andare in chiesa ogni settimana sia adorare Dio, altri ancora credono che faticare e lavorare per il Signore, fare delle rinunce e adoperarsi per Lui significhi adorare Dio, e così via. Ci sono molti modi per adorare Dio, ma Lo stiamo adorando in spirito e verità? Dio loda le nostre pratiche? Facciamo una condivisione al riguardo.
1. Stiamo praticando la verità o restiamo aggrappati a regole e cerimonie?
Da quando iniziamo a credere nel Signore, per quanto possiamo pregare, leggere la Bibbia e cantare gli inni ogni giorno e non mancare di andare in chiesa ogni settimana a lodare il Signore e ascoltare i sermoni, adorare Dio in spirito e verità implica svolgere solo queste pratiche esteriori? Ricordiamo quando la donna samaritana chiese al Signore Gesù dove avrebbe dovuto adorare Dio e il Signore Gesù rispose: “L’ora viene che né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. […] Che i veri adoratori adoreranno il Padre in ispirito e verità; poiché tali sono gli adoratori che il Padre richiede. Iddio è spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in ispirito e verità” (Giovanni 4:21, 23-24). Il Signore Gesù parlò chiaramente alla gente della volontà e delle richieste di Dio: secondo cui non importa dove Lo si adori, né conta seguire le regole o le cerimonie, bensì è importante adorare Dio in spirito e verità; questo è anche il nostro principio della pratica di adorazione di Dio. Eppure, per la maggior parte del tempo, concentriamo i nostri sforzi sulle pratiche esteriori, prestiamo attenzione a pregare un po’ più a lungo e a dire qualcosa in più; leggiamo ripetutamente i versetti della Bibbia e proviamo a impararli a memoria e a conoscerli parola per parola; andiamo in chiesa a prescindere da come sia il tempo, che ci sia vento di burrasca o un acquazzone, nell’inverno più freddo o nell’estate più calda; quando organizziamo ogni genere di attività o spettacolo per lodare il Signore, partecipiamo sempre con un atteggiamento positivo, e così via. Dall’esterno profondiamo grande impegno e paghiamo un prezzo elevato per adorare il Signore, e sembra che soffriamo molto, ma quante volte esprimiamo quello che c’è nei nostri cuori quando preghiamo Dio? Quante volte nel corso della lettura della Bibbia, del canto degli inni o in chiesa e durante l’ascolto dei sermoni utilizziamo i nostri cuori per avvicinarci a Dio e contemplare le parole del Signore? Quante volte cerchiamo la volontà del Signore e comprendiamo le Sue parole mentre adoriamo Dio? Alcuni fratelli e sorelle praticano in questo modo da molti anni, eppure ancora non comprendono la verità, non conoscono il Signore, e, quando succede loro qualcosa, continuano a peccare con frequenza e a vivere legati dai vincoli e dalle catene del peccato. In questo modo, ci troviamo faccia a faccia con un problema grave, ossia che per la maggior parte del tempo che impieghiamo nella preghiera, nella lettura della Bibbia, nel frequentare la chiesa e ascoltare i sermoni, stiamo semplicemente agendo per abitudine e non stiamo adorando Dio in spirito e verità, non stiamo praticando la verità per soddisfare Dio. Non importa quanto siamo diligenti in queste pratiche esteriori, Dio non lo loda.
Ma allora come possiamo adorare Dio in spirito e verità quando preghiamo o leggiamo la Bibbia? Leggiamo insieme un brano della parola di Dio. La parola di Dio dice: “Una vita spirituale normale implica vivere al cospetto di Dio. Quando si prega si può acquietare il proprio cuore davanti a Dio e con la preghiera si può cercare l’illuminazione dello Spirito Santo, conoscere le parole di Dio e capire la Sua volontà. Quando ci si nutre delle parole di Dio si può avere più conoscenza e lucidità riguardo a ciò che Egli desidera fare in questo preciso istante, e si può avere un nuovo percorso di pratica e non essere conservatori, cosicché la pratica del singolo è completamente finalizzata a ottenere il progresso nella vita. Per esempio, la preghiera non è finalizzata a pronunciare parole gentili o a piangere innanzi a Dio per esprimere un debito personale; essa mira, piuttosto, al fatto di praticare esercitando lo spirito, a placare il cuore innanzi a Dio, a mettere in pratica le cose ricercando la guida in tutto, a rendere il cuore un cuore che sia quotidianamente attratto dalla nuova luce, a non essere né passivi né pigri, e a imboccare la retta via dell’attuazione delle parole di Dio” (“Riguardo a una vita spirituale normale”).
La parola di Dio ci indica la via della pratica. Quando preghiamo, dobbiamo sforzarci di esprimere a Dio le parole del nostro cuore e parlare di cose reali, di confidare a Dio le nostre difficoltà pratiche e la nostra situazione reale. Quando leggiamo la Bibbia, cantiamo gli inni e andiamo in chiesa o ascoltiamo i sermoni, i nostri cuori devono cercare la verità, la rivelazione e l’illuminazione dello Spirito Santo, contemplare la parola di Dio, in modo da comprendere la volontà di Dio dalle Sue parole, conoscere Dio e avere un percorso di pratica e intraprenderlo: solo questo è adorare Dio in spirito e verità. Se pratichiamo spesso in questo modo, allora le nostre vite faranno costanti progressi.
2. Spendiamo noi stessi per Dio allo scopo di amarLo e soddisfarLo?
Dopo aver iniziato a credere nel Signore, molti fratelli e sorelle fanno delle rinunce e si adoperano per il Signore, e portano a termine i loro compiti nelle più grandi avversità. Alcuni fanno spesso delle donazioni, altri sono impegnati a diffondere il Vangelo, taluni lo predicano ovunque si rechino e alcuni addirittura abbandonano i propri matrimoni e servono il Signore per il resto della loro vita… E così molti fratelli e sorelle credono che questo sia adorare Dio in spirito e verità. Ma abbiamo mai considerato se paghiamo questo prezzo e spendiamo noi stessi davvero al fine di amare e soddisfare il Signore? In verità, se ci pensiamo attentamente, sebbene lavoriamo e predichiamo il Vangelo per il Signore, a volte ci mettiamo in mostra e diamo testimonianza di noi stessi nel parlare della Bibbia. In questo modo possiamo guadagnare la stima e l’approvazione degli altri, affermare una nostra posizione e immagine personale; sebbene alcuni fratelli e sorelle facciano delle rinunce, spendano se stessi, si affatichino e lavorino, presentano ancora molte impurità e agiscono per guadagnare ricompense e corone affinché possano godere delle benedizioni del Regno dei Cieli… Possiamo allora notare che paghiamo un prezzo e ci adoperiamo non con cuore sincero in considerazione del fardello di Dio e per soddisfare la Sua volontà, ma piuttosto lavoriamo, predichiamo il Vangelo, facciamo delle rinunce e spendiamo noi stessi per soddisfare i nostri desideri egoistici, e lottiamo per il nostro futuro e la nostra posizione. Questo non è adorare Dio in spirito e verità. Pagare un prezzo e spendere noi stessi in questo modo significa negoziare con Dio, e questo non può ottenere la lode del Signore. Il Signore Gesù disse: “Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiam noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demoni, e fatte in nome tuo molte opere potenti? E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me, voi tutti operatori d’iniquità” (Matteo 7:22-23). Il Signore condannò le persone che predicavano e lavoravano per Lui come operatori di iniquità. Questo perché non adoravano Dio in spirito e verità, né spendevano se stessi per Dio con sincerità. Al contrario, volevano lavorare per il Signore in cambio di ricompense e benedizioni. Lottavano e faticavano nell’interesse della loro destinazione finale, per la fama, la fortuna e il prestigio e, in ultima analisi, non solo non ottennero la lode del Signore per il loro sacrificio ma, al contrario, furono da Lui condannati. Prendiamo ad esempio i Farisei di quel tempo. Di generazione in generazione, lessero la Bibbia e frequentarono il tempio a prescindere da come fosse il tempo per adorare Jahvè Dio. Viaggiarono per terre e mari per diffondere la parola di Jahvè, spesero se stessi abbandonando le proprie famiglie e il proprio lavoro, e soffrirono molto. Ma niente di quello che fecero fu per amore di Dio né per soddisfarLo, ma solo per la loro posizione e il loro sostentamento. Quando il Signore Gesù venne a svolgere la Sua opera, sapevano perfettamente che l’opera e le parole del Signore Gesù possedevano autorità e potere, e che tutto proveniva da Dio, eppure non ricercarono né investigarono in proposito in alcun modo. Limitarono il Signore affidandosi alle proprie concezioni e fantasie, credendo che un uomo che non veniva chiamato Messia non potesse assolutamente essere Dio. In particolare, quando videro che il numero di persone comuni che seguivano il Signore Gesù cresceva continuamente, temettero che nessuno li avrebbe più seguiti e che le loro posizioni e il loro sostentamento non potessero essere più mantenuti. Allora, colsero ogni opportunità per attaccarLo, giudicarLo, condannarLo e bestemmiarLo, finché alla fine non crocifissero il Signore Gesù. Da questo possiamo comprendere che i Farisei non adoravano Dio in spirito e verità. Esteriormente apparivano pii, ma la loro essenza era ipocrita e ingannevole e per questo il Signore li ammonì dicendo: “Ma guai a voi, scribi e Farisei ipocriti!” (Matteo 23:13).
Il Signore Gesù disse: “Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua” (Matteo 22:37). Dio ci chiede di cercare di amarLo e noi dobbiamo spenderci per Dio e impegnarci a lavorare per Lui tenendo sempre a mente l’amore nei confronti di Dio e la Sua soddisfazione. Dobbiamo considerare il fardello di Dio con cuore sincero e soddisfare la Sua volontà, liberi da qualsiasi macchia o interesse personale, e non per guadagnare benedizioni o corone: solo questo significa adorare il Signore in spirito e verità. Prendiamo Pietro, ad esempio. Dopo essere risorto, il Signore Gesù chiese a Pietro per tre volte: “Simon di Giovanni, m’ami tu? […] Pastura le mie pecorelle” (Giovanni 21:16). Dalla Sua domanda, Pietro comprese la richiesta e il compito che il Signore gli aveva affidato: provare a diventare qualcuno che potesse amare e soddisfare Dio, fare tutto quanto in suo potere per pascere le pecore di Dio e portare a compimento l’incarico da parte di Dio. Pietro incise nel proprio cuore il compito che il Signore gli aveva affidato e, nel prosieguo del suo lavoro, cercò di amare e soddisfare Dio ancora di più con tutto il proprio cuore e la propria anima. Diffuse il Vangelo del Signore in ogni direzione, testimoniò le Sue parole e la Sua volontà a un numero ancora maggiore di persone. Nel suo lavoro esaltò il Signore e Lo testimoniò in ogni modo, e guidò i fratelli e le sorelle avvalendosi della verità che aveva compreso, li portò tutti al cospetto del Signore a renderGli onore nella Sua grandezza. Inoltre, quando Pietro andò incontro a persecuzioni e avversità, fu capace di giurare fedeltà al Signore fino alla morte, tanto che, alla fine, dedicò al Signore tutto quello che aveva, persino la propria vita. Fu crocifisso a testa in giù, testimoniando così il suo amore estremo per Dio e la sua volontà di obbedire fino alla morte. Pietro adorò Dio in spirito e verità, si spese per Lui con un cuore che amava Dio e, alla fine, riuscì a soddisfare il Signore e fu da Lui lodato.
Da questa condivisione, possiamo vedere che, se vogliamo adorare Dio in spirito e in verità, allora dobbiamo prestare attenzione a usare i nostri cuori per avvicinarci a Dio, comprendere la volontà e le richieste di Dio dalle Sue parole, mettere in pratica le parole di Dio nelle nostre vite reali e non rimanere aggrappati a ogni sorta di cerimonie e regole. Allo stesso tempo dobbiamo essere in grado di fare rinunce con sincerità e adoperarci per Dio senza chiedere nulla in cambio e senza porre condizioni, anzi dovremmo amare e soddisfare il Signore con tutto il cuore e con tutta l’anima. In questo modo, adoreremo Dio in spirito e in verità, e solo praticando in questo modo possiamo comprendere la verità e permettere alle nostre vite di crescere, e solo allora otterremo la lode di Dio spendendo noi stessi.

mercoledì 8 maggio 2019

Film cristiano "Rapimento in pericolo" (Spezzone 1/8)


 Film cristiano "Rapimento in pericolo" - Smascherare la fallacia della "teoria del Dio-Uomo" (Spezzone 1/8) 

Nel mondo religioso vi sono alcune denominazioni che ritengono che Dio sia diventato uomo, che l'uomo possa diventare Dio. Questa teoria è conforme all'intenzione di Dio quando creò l'uomo? Dio Onnipotente dice: "Del resto, Dio è Dio e l'uomo è l'uomo. Dio ha la sostanza di Dio e l'uomo ha la sostanza dell'uomo" (La Parola appare nella carne). Dio è il Creatore. In quanto persone, noi siamo solo esseri creati. Non possiamo menzionare la sostanza dell'uomo e la sostanza di Dio in termini eguali; quindi, come potrebbe l'uomo divenire Dio?

martedì 7 maggio 2019

Capitolo 5

Quando il Mio Spirito parla, esprime l’intera Mia indole. Ciò vi è chiaro? Se così non fosse, equivarrebbe a opporvi a Me direttamente. Avete davvero considerato l’importanza di tutto ciò? Sapete veramente quanto impegno, quanta energia investo in voi? Osate davvero mettere a nudo le vostre azioni innanzi a Me? E avete il coraggio di definirvi il Mio popolo davanti a Me – non avete alcun senso di vergogna, ancora meno alcuna ragione! Prima o poi, persone simili verranno espulse dalla Mia casa. Non darti arie da esperto con Me, credendo di aver difeso la Mia testimonianza! È di questo che l’umanità è capace? Se non rimanesse alcunché delle tue intenzioni e dei tuoi obiettivi, avresti lottato per lungo tempo su un percorso diverso. Credi non sappia quanto il cuore umano possa racchiudere? D’ora in poi, devi entrare nella realtà della pratica sempre e in tutto; non te la caverai più dando semplicemente fiato alla bocca, come eri solito fare. In passato, la maggior parte di voi ha potuto vivere alle Mie spalle nella Mia casa; il fatto che oggi tu riesca a stare saldo è interamente attribuibile alla severità delle Mie parole. Credi che le Mie parole siano pronunciate casualmente e prive di oggetto? Impossibile! Guardo dall’alto in basso tutte le cose e su di esse esercito il dominio dall’alto. Allo stesso modo, ho inviato la Mia salvezza sulla terra. Non vi è mai un attimo in cui non osservi, dal Mio luogo segreto, ogni movimento dell’umanità, ogni sua parola e gesto. L’umanità è per Me un libro aperto: vedo e conosco ogni creatura. Il luogo segreto è la Mia dimora e l’empireo il Mio giaciglio. Le forze di Satana non possono giungere fino a Me, poiché trabocco di maestà, giustizia e giudizio. Un ineffabile mistero si annida nelle Mie parole. Quando parlo, diventate come gli uccelli appena gettati in acqua, sopraffatti dalla confusione, o neonati appena spaventati che sembrano non sapere alcunché, poiché il vostro spirito è caduto in uno stato di stupore. Perché affermo che il luogo segreto è la Mia dimora? Conosci il significato più profondo di ciò che dico? Chi, fra tutti gli uomini, può conoscerMi? Chi è capace di conoscerMi come si conosce un padre e una madre? Restando nella Mia dimora, osservo con attenzione: sulla terra tutte le persone brulicano “viaggiando per il mondo” e affrettandosi di qua e di là a favore del proprio destino, del proprio futuro. Tuttavia, non un solo individuo ha l’energia per costruire il Mio Regno, nemmeno pari alla forza necessaria a inspirare. Ho creato la razza umana, e l’ho salvata molte volte dalla tribolazione, ma questi uomini sono tutti ingrati: non uno fra loro riesce a enumerare tutti gli esempi della Mia salvezza. Quanti anni, quanti secoli sono trascorsi dalla creazione del mondo fino a oggi, e quanti miracoli ho compiuto, quante volte ho manifestato la Mia saggezza? Eppure l’uomo, come un folle afflitto da demenza e torpore oppure, talvolta addirittura peggio, come una bestia selvatica che si dimena nella foresta, non intende minimamente prestare attenzione alle Mie vicende. Ho più volte pronunciato la sentenza di morte per l’uomo e l’ho condannato a morire, ma il piano della Mia gestione non può essere alterato da nessuno. E così l’uomo, ancora nelle Mie mani, e mette in mostra le cose vecchie a cui si avvinghia. Grazie alle fasi della Mia opera, ancora una volta vi ho salvato, voi esseri nati nella grande famiglia corrotta, decadente, sporca e sordida.

lunedì 6 maggio 2019

Capitolo 4

Tutto il Mio popolo, che è al Mio servizio, dovrebbe ripensare al passato: il vostro amore per Me è stato contaminato dall’impurità? La vostra lealtà verso di Me era pura e totale? Mi conoscevate realmente? Quanto spazio occupavo nel vostro cuore? Lo riempivo completamente? Quanto delle Mie parole è stato portato a compimento in voi? Non prendeteMi per uno stupido! Queste cose Mi sono perfettamente chiare! Oggi, dal momento che viene sparsa la voce della Mia salvezza, il vostro amore per Me è aumentato un po’? Una parte della vostra lealtà verso di Me è diventata pura? Avete approfondito la vostra conoscenza su di Me? La lode del passato ha posto solide fondamenta per la vostra conoscenza di oggi? Quanta parte della vostra interiorità è occupata dal Mio Spirito? Quanto spazio occupa la Mia immagine dentro di voi? Le Mie parole vi hanno colpito nel tallone d’Achille? Pensate realmente che non ci sia un luogo in cui poter nascondere la vostra vergogna? Credete davvero di non essere all’altezza di far parte del Mio popolo? Se le suddette domande vi sono del tutto indifferenti, ciò dimostra che stai pescando in acque torbide, che sei qui soltanto per fare numero, e che nel tempo da Me prestabilito sarai sicuramente eliminato e gettato nell’abisso per la seconda volta. Queste sono le Mie parole di ammonimento, e chiunque le prenda alla leggera sarà colpito dal Mio giudizio, e, nel momento fissato, sarà vittima di un disastro. Non è così? Devo fare altri esempi per spiegare tutto ciò? Devo parlare più chiaramente per darvi un punto di riferimento? Dal tempo della creazione fino ad oggi, molte persone hanno disobbedito alle Mie parole e così sono state cacciate ed eliminate dalla corrente della Mia restaurazione; in definitiva, i loro corpi periscono e le loro anime sono gettate nell’Ade, e ancora oggi esse sono soggette a una punizione atroce. Molte persone hanno seguito le Mie parole, ma sono andate contro la Mia illuminazione e la Mia rivelazione, e sono pertanto state allontanate da Me, cadendo sotto il dominio di Satana e diventando Miei oppositori. (Oggi, tutti coloro che Mi osteggiano direttamente obbediscono soltanto alla superficialità delle Mie parole e disobbediscono alla sostanza.) Inoltre, in molti hanno semplicemente ascoltato le parole che ho pronunciato ieri, sono rimasti aggrappati agli scarti del passato e non hanno apprezzato i frutti del tempo presente. Queste persone non sono cadute soltanto nella rete di Satana, ma sono anche diventate eterne peccatrici e Mie nemiche, e Mi osteggiano direttamente. Individui di questo genere sono l’oggetto del Mio giudizio al culmine della Mia ira, e oggi sono ancora ciechi e prigionieri delle oscure prigioni sotterranee (in altre parole sono cadaveri putrefatti e rattrappiti, dominati da Satana; dico che sono ciechi perché ho posto un velo sui loro occhi). Sarebbe opportuno darvi un esempio come riferimento, in modo che possiate trarne un insegnamento.

domenica 5 maggio 2019

Canzone di Chiesa 2018 - "Quando apri il tuo cuore a Dio" Vedere l'amore di Dio (MV)




Canzone di Chiesa 2018 - "Quando apri il tuo cuore a Dio" Vedere l'amore di Dio (MV)


Quando non comprendi Dio e non conosci la Sua indole, il tuo cuore non può aprirsi a Lui, il tuo cuore non può aprirsi a Lui. Quando impari a conoscere Dio, tu comprendi cosa ha nel cuore, godrai di tutto quello che c'è in Lui, con fede, cura ed attenzione. Quando assapori ciò che ha nel cuore, pezzo per pezzo, giorno dopo giorno, quando assapori ciò che ha nel cuore, il tuo cuore si aprirà a Lui. Quando il tuo cuore si aprirà davvero, quando il tuo cuore si aprirà davvero, vedrai il disprezzo, la vergogna delle eccessive tue richieste. Quando il tuo cuore si aprirà davvero, quando il tuo cuore si aprirà davvero, vedrai un immenso mondo dentro Lui, sarai in un regno di meraviglia.

sabato 4 maggio 2019

Canto di adorazione - Faccia a faccia con Dio "Vieni spesso innanzi a Dio" (MV)



Canto di adorazione - Faccia a faccia con Dio "Vieni spesso innanzi a Dio" (MV)



I
Quando ne hai il tempo approfitta, siedi in silenzio innanzi a Dio. Leggi la Sua parola, conosci la Sua verità, correggi i tuoi peccati. Le prove arrivano, accettale; conosci il Suo volere ed avrai forza. DiGli cosa ti manca, condividi la Sua verità sempre. Esultante è la tua anima quando Lo adori. Vieni spesso innanzi a Dio, non resistere più. Il tuo interesse per la carne Lo ferisce. Leggi la Sua parola, capisci la verità . Vieni spesso innanzi a Dio. Vieni spesso innanzi a Dio. Vivi dunque come un uomo santo! Non importa che prova o giudizio arrivi, noi lavoreremo per soddisfarLo. Vieni spesso innanzi a Dio. Vieni spesso innanzi a Dio e vivi la Sua verità.

venerdì 3 maggio 2019

Domanda: La Bibbia afferma che, dopo il battesimo del Signore Gesù, i cieli si aprirono, lo Spirito Santo discese sul Signore Gesù sotto forma di colomba e una voce disse: “Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi son compiaciuto” (Matteo 3:17). E tutti noi credenti riconosciamo che il Signore Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio. Tuttavia, avete attestato che il Cristo incarnato è la manifestazione di Dio, Dio Stesso, che il Signore Gesù è Dio Stesso e che anche Dio Onnipotente è Dio Stesso. Ciò è alquanto misterioso per noi ed è diverso dalla nostra comprensione precedente. Quindi, il Cristo incarnato è Dio Stesso o il Figlio di Dio? Entrambe le possibilità ci sembrano ragionevoli ed entrambe sono in accordo con la Bibbia. Quindi, quale comprensione è corretta?

Risposta: L’argomento da voi sollevato è precisamente quello che gran parte dei credenti fa fatica a capire. Sin dal momento in cui l’incarnato Signore Gesù venne a realizzare l’opera di redenzione del genere umano, Dio diventò il Figlio dell’uomo, manifestandoSi tra gli uomini e svolgendo la Sua opera. Egli non diede soltanto inizio all’Età della Grazia, ma avviò anche una nuova era in cui Dio venne personalmente nel mondo umano per vivere accanto agli uomini. Con grande adorazione, gli uomini chiamarono il Signore Gesù di Cristo, il Figlio di Dio, A quel tempo, lo Spirito Santo rese anche testimonianza del fatto che il Signore Gesù fu l’adorato Figlio di Dio, e che il Signore Gesù chiamò Dio nei cieli di Padre. Così, l’uomo credeva che il Signore Gesù fosse Figlio di Dio. In questo modo si è formata la nozione di questo rapporto Padre-Figlio. Ora riflettiamo per un momento. Nella Genesi, Dio afferma da qualche parte di avere un figlio? E durante l’Età della Legge, Jahvè Dio affermò mai di avere un figlio? No. Ciò dimostra che vi è un solo Dio, che non esiste un rapporto Padre-Figlio di cui parlare. Ora qualcuno potrebbe chiederselo: Durante l’Età della Grazia, perché il Signore Gesù affermò di essere il Figlio di Dio? Il Signore Gesù Cristo era il Figlio di Dio, o era Dio Stesso? Si potrebbe dire che si tratta di un argomento sul quale noi credenti abbiamo sempre riflettuto nel corso dei secoli. Le persone avvertono la contraddizione intrinseca a questo problema, ma non riescono a spiegarsela. Il Signore Gesù è Dio, ma è anche il Figlio di Dio, così c’è anche un Dio Padre? Le persone fanno ancora più fatica a spiegare questa faccenda. Negli ultimi due millenni, Soltanto pochi hanno riconosciuto che il Signore Gesù Cristo è Dio Stesso, che è la manifestazione di Dio. Ma in effetti, ciò è riportato chiaramente nella Bibbia In Giovanni 14:8, Filippo chiese al Signore Gesù: “Signore, mostraci il Padre, e ci basta”. Ora, in quel momento, come rispose il Signore Gesù a Filippo? Il Signore Gesù disse a Filippo: “Da tanto tempo sono con voi e tu non m’hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre? Non credi tu ch’io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue. Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me; se no, credete a cagion di quelle opere stesse” (Giovanni 14:9-11). Qui, il Signore Gesù disse molto chiaramente: “Chi ha veduto me, ha veduto il Padre”. Come potete vedere, il Signore Gesù è la manifestazione di Dio Stesso. Il Signore Gesù non disse allora che tra Lui e Dio esistesse un rapporto Padre-Figlio. Lui disse solo: “io sono nel Padre e il Padre è in me”. “Io ed il Padre siamo uno” (Giovanni 10:30). Ora, secondo le parole del Signore Gesù, non possiamo forse confermare che il Signore Gesù è Dio Stesso, vi è un solo Dio e che non esiste un “rapporto Padre-Figlio” di cui parlare?

Archivio blog