Comincia a conoscere il secondo avvento del Signore Gesù degli ultimi giorni— Dio Onnipotente, e l'origine e lo sviluppo della Chiesa di Dio Onnipotente.
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giovedì 27 giugno 2019
mercoledì 26 giugno 2019
Che cosa vuol dire essere un vero uomo
Il Mio compito è la gestione dell’uomo, e fare in modo che egli sia conquistato da Me è ancor di più qualcosa che fu stabilito quando creai il mondo. Gli individui forse non sanno che Io li conquisterò completamente negli ultimi giorni, e forse sono anche inconsapevoli che la prova del Mio sconfiggere Satana è la conquista dei ribelli tra il genere umano. Ma quando il Mio nemico ingaggiò battaglia contro di Me, gli avevo già detto che sarei diventato il conquistatore di coloro che Satana aveva fatto prigionieri e trasformati in suoi figli e servitori leali che sorvegliano la sua casa. Il significato originario della conquista è sconfiggere, esporre all’umiliazione. Nella lingua degli Israeliti significa annientare completamente, distruggere e rendere incapace di opporMi ulteriore resistenza. Ma oggi, così come è usato tra di voi, significa “conquistare”. Dovreste sapere che il Mio intento è di soffocare e annientare completamente il maligno del genere umano, cosicché non possa più ribellarsi contro di Me, né tantomeno avere il fiato per interrompere o disturbare la Mia opera. Così, per quanto concerne gli esseri umani, ha acquisito il significato di conquista. Quali che siano le accezioni del termine, la Mia opera è di sconfiggere il genere umano. Poiché, anche se è vero che il genere umano è un’appendice alla Mia gestione, per dirla più precisamente, l’umanità non è altro che il Mio nemico. Il genere umano è il maligno che si oppone a Me e Mi disobbedisce. Il genere umano non è altro che la progenie del maligno maledetta da Me. Il genere umano non è altro che la discendenza dell’arcangelo che Mi ha tradito. Il genere umano non è altro che l’eredità del diavolo che, respinto da Me molto tempo fa, è stato da allora Mio irriducibile nemico. Al di sopra del genere umano, il cielo incombe, torbido e cupo, senza nemmeno un barlume di limpidezza, e il mondo umano è immerso in una profonda oscurità, e chi vive in esso non riesce a vedere la propria mano stesa avanti al proprio volto o il sole quando si leva sopra la sua testa. La strada sotto ai suoi piedi, fangosa e piena di buche, si snoda tortuosa; tutta la terra è disseminata di cadaveri. Gli angoli bui sono pieni di resti dei morti, e nei recessi freddi e ombrosi si sono insediate torme di demoni. E ovunque, nel mondo degli uomini, demoni vanno e vengono in orde. La progenie di ogni sorta di bestie coperte di sudiciume è impegnata in una battaglia violenta, il cui suono incute terrore nei cuori. In tempi simili, in un mondo del genere e in un tale “paradiso terrestre”, dove si possono andare a cercare le felicità della vita? Dove si può andare a trovare la destinazione della propria vita? Il genere umano, calpestato da Satana molto tempo fa, è stato sin dall’inizio un attore che ha assunto le sembianze di Satana – ancor di più, ne è diventato la personificazione, come prova chiara e inequivocabile della sua testimonianza al maligno. Come può una razza umana siffatta, una tale feccia di degenerati, una simile progenie di questa corrotta famiglia umana, rendere testimonianza a Dio? Da dove scaturisce la Mia gloria? Dove si può cominciare a parlare della Mia testimonianza? Perché il nemico che ha corrotto l’umanità e si oppone a Me, si è già impadronito dell’umanità – l’umanità che Io ho creato molto tempo fa e che era piena della Mia gloria e della Mia vita – e l’ha già insudiciata. Ha strappato via la Mia gloria e tutto ciò che ha infuso nell’uomo è veleno, fortemente corretto con la laidezza di Satana e col succo del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male. In principio ho creato il genere umano, vale a dire, ho creato Adamo, il progenitore del genere umano. Egli era dotato di forma e immagine, ricolmo di vigore, ricolmo di vitalità e, inoltre, era in compagnia della Mia gloria. Quello fu il giorno glorioso in cui ho creato l’uomo. Dopo di che, Eva fu prodotta dal corpo di Adamo, e anche lei fu progenitrice dell’uomo, e così gli esseri umani che Io ho creato erano pervasi dal Mio alito e ricolmi della Mia gloria. Adamo nacque in origine dalla Mia mano ed era la rappresentazione della Mia immagine. Pertanto, il significato originario di “Adamo” era un essere creato da Me, permeato della Mia energia vitale, permeato della Mia gloria, dotato di forma e immagine, in possesso di spirito e alito. Egli fu l’unico essere creato in possesso di uno spirito che fosse in grado di rappresentarMi, di recare la Mia immagine e di ricevere il Mio alito. In principio, Eva fu il secondo essere umano dotato di alito la cui creazione Io avevo stabilito, così il significato originario di “Eva” era un essere creato che avrebbe continuato la Mia gloria, piena della Mia vitalità e inoltre dotata della Mia gloria. Eva venne fuori da Adamo, pertanto anche lei recava la Mia immagine, poiché era la seconda persona da crearsi a Mia immagine. Il significato originario di “Eva” era un essere umano vivente con spirito, carne e ossa, la Mia seconda testimonianza come pure la Mia seconda immagine tra l’umanità. Essi erano i progenitori del genere umano, tesoro puro e prezioso dell’uomo e, sin dall’inizio, esseri viventi dotati di spirito. Tuttavia, il maligno si è impadronito dei discendenti dei progenitori del genere umano, li ha calpestati e resi prigionieri, precipitando il mondo umano nelle tenebre più totali, e facendo sì che questa progenie non credesse più alla Mia esistenza. Ancora più abominevole è che, persino mentre il maligno corrompe le persone e le calpesta, egli con crudeltà sottrae la Mia gloria, la Mia testimonianza, la vitalità che ho elargito loro, l’alito e la vita che ho soffiato in loro, tutta la Mia gloria nel mondo umano e tutto il sangue del cuore che ho speso nel genere umano. Gli esseri umani non sono più nella luce e hanno perso tutto ciò che ho elargito loro, gettando la gloria che ho loro concesso. Come possono riconoscere che Io sono il Signore di tutti gli esseri creati? Come possono continuare a credere nella Mia esistenza in cielo? Come possono scoprire le manifestazioni della Mia gloria sulla terra? Come possono questi nipoti, maschi e femmine, considerare il Dio che i loro antenati veneravano come il Signore Che li ha creati? Questi patetici nipoti hanno generosamente “presentato” al maligno la gloria, l’immagine, come pure la testimonianza che Io ho concesso ad Adamo ed Eva, così come la vita che Io ho donato al genere umano e da cui essi dipendono per esistere e, senza essere minimamente infastiditi dalla presenza del maligno, hanno dato a lui tutta la Mia gloria. Non è forse questa l’origine dell’appellativo “feccia”? Come può un tale genere umano, siffatti demoni maligni, cadaveri ambulanti, simili figure di Satana e Miei nemici, possedere la Mia gloria? Mi riapproprierò della Mia gloria, riprenderò possesso della Mia testimonianza esistente fra gli uomini e di tutto ciò che una volta Mi apparteneva e che ho donato al genere umano tanto tempo fa: conquisterò totalmente il genere umano. Tuttavia, dovresti sapere che gli umani che Io ho creato erano uomini santi che recavano la Mia immagine e la Mia gloria. Essi non appartenevano a Satana, né erano soggetti a essere da lui calpestati, ma erano semplicemente la manifestazione di Me, privi della benché minima traccia del suo veleno. E così lascio che l’umanità sappia che Io desidero solamente ciò che è creato dalla Mia mano, i santi che amo e che non appartengono a nessun’altra entità. Inoltre, Io Mi compiacerò in loro e li considererò la Mia gloria. Tuttavia, ciò che desidero non è il genere umano che è stato corrotto da Satana, che oggi appartiene a Satana, che non è più la Mia creazione originaria. Poiché Io intendo riappropriarMi della Mia gloria che esiste nel mondo umano, otterrò una conquista completa dei sopravvissuti rimasti del genere umano, come prova della Mia gloria nello sconfiggere Satana. Io accetto solamente la Mia testimonianza quale cristallizzazione del Mio Sé, quale oggetto del Mio appagamento. Questa è la Mia volontà.
martedì 25 giugno 2019
Capitolo 26
Capitolo 26
Chi ha abitato nella Mia dimora? Chi ha difeso il Mio interesse? Chi ha sofferto a Mio nome? Chi ha dato la propria parola dinanzi a Me? Chi Mi ha seguito fino a oggi e non è ancora diventato indifferente? Perché tutti gli esseri umani sono freddi e insensibili? Perché l’umanità Mi ha abbandonato? Perché l’umanità si è stancata di Me? Perché non c’è calore nel mondo umano? Quando ero a Sion, ho sentito il calore che si respira nei cieli, e mentre ero a Sion ho goduto della benedizione che in essi alberga. Un’altra volta, ho vissuto in mezzo all’umanità, ho assaggiato l’amarezza del mondo umano, e ho visto con i Miei occhi le diverse condizioni in cui vivono gli uomini. Inconsapevolmente, l’uomo è mutato in seguito ai Miei cambiamenti, e soltanto in questo modo è riuscito ad arrivare all’epoca attuale. Io non chiedo all’uomo di essere in grado di fare qualcosa nel Mio interesse, né di migliorare a motivo di Me. Voglio soltanto che sia capace di essere in accordo con il Mio disegno, senza disobbedirMi né diventare un segno di vergogna per Me, e rendendoMi una vigorosa testimonianza. Tra gli uomini, ci sono stati quelli che Mi hanno reso buona testimonianza e hanno glorificato il Mio nome, ma come è possibile che le pratiche e la condotta delle persone soddisfino il Mio cuore? Come possono appagare il Mio desiderio o adempiere la Mia volontà? Delle montagne, le acque, i fiori, i prati e gli alberi sulla terra, non ve n’è uno che non mostri l’opera delle Mie mani e che non esista nel Mio nome. Allora perché l’uomo non riesce a raggiungere gli standard delle Mie richieste? Per colpa della sua misera bassezza? Per il fatto che Io l’ho collocato in una posizione elevata? Per il fatto che Io sono troppo crudele con lui? Perché l’uomo ha sempre paura delle Mie richieste? Oggi, tra le moltitudini nel Regno, perché vi limitate ad ascoltare la Mia voce e non volete vedere il Mio volto? Perché guardate soltanto le Mie parole senza provare ad armonizzarle con il Mio Spirito? Perché Mi tenete lontano nell’alto dei cieli e anche sulla terra? Può darsi che, quando Mi trovo sulla terra, Io non sia lo stesso che sono nei cieli? Può darsi che, quando Mi trovo nei cieli, Io non possa scendere sulla terra? Può darsi che, quando Mi trovo sulla terra, Io non sia degno di essere innalzato nei cieli? Quando Mi trovo sulla terra, è come se Io fossi una creatura modesta, mentre quando Mi trovo nei cieli è come se fossi un essere elevato, e come se tra cielo e terra vi fosse un abisso incolmabile. Nel loro mondo gli uomini sembrano ignorare le origini di queste cose, ma fin dal principio Mi sono stati contrari, come se le Mie parole avessero esclusivamente un suono e non un significato. Le persone spendono sforzi per interpretare le Mie parole, svolgendo indagini individuali circa il Mio aspetto esteriore, senza successo e senza risultati da mostrare e, invece, vengono tutte stroncate dalle Mie parole e non hanno il coraggio di rialzarsi.
lunedì 24 giugno 2019
I discorsi di Cristo degli ultimi giorni - L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II Parte 4
I discorsi di Cristo degli ultimi giorni - L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II Parte 4.1
Le parole di Dio in questo video provengono dal libro “La Parola appare nella carne”. Il contenuto di questo video:
L’incrollabile integrità di Giobbe procura vergogna a Satana e ne provoca la fuga in preda al panico
L’amore di Giobbe per la via di Dio supera tutto il resto
Durante l’estrema sofferenza, Giobbe si rende veramente conto dell’attenzione di Dio nei confronti dell’umanità
Un’altra manifestazione del timore di Dio e della fuga dal male da parte di Giobbe sta nella sua esaltazione del nome di Dio in tutte le cose
Diversi malintesi della gente a proposito di Giobbe
Giobbe maledice il giorno della sua nascita perché non vuole che Dio soffra a causa sua
Giobbe sconfigge Satana e diventa un vero uomo agli occhi di Dio
domenica 23 giugno 2019
Capitolo 25
Capitolo 25
Il tempo scorre, e in un baleno si è arrivato al momento attuale. Sotto la guida del Mio spirito, tutte le persone vivono nella Mia luce, e nessuno pensa più al passato o presta ascolto a ciò che è successo ieri. Chi non ha mai vissuto nel tempo presente? Chi non ha trascorso giorni e mesi meravigliosi nel Regno? Chi non ha vissuto sotto il sole? Anche se il Regno è disceso in mezzo agli uomini, nessuno ha realmente sperimentato il suo calore; l’uomo lo osserva soltanto dall’esterno, e non ne coglie la sostanza. Durante il periodo in cui prende forma il Mio Regno, chi non si rallegra per questo? I Paesi della terra possono realmente sottrarsi a questo? Il gran dragone rosso è davvero in grado di cavarsela grazie alla sua astuzia? I Miei decreti amministrativi vengono annunciati in tutto l’universo, istituiscono la Mia autorità fra tutte le persone ed entrano in vigore nell’intero cosmo; ciò nonostante, l’uomo non si è mai reso davvero conto di tutto questo. Nel momento in cui i Miei decreti amministrativi vengono svelati all’universo, la Mia opera sulla terra è quasi giunta al compimento. Quando governerò ed eserciterò il Mio potere tra tutti gli uomini, e quando sarò riconosciuto come l’unico Dio Stesso, il Mio Regno discenderà completamente sulla terra. Oggi le persone si trovano di fronte a un nuovo inizio in un nuovo cammino. Hanno cominciato una nuova vita, eppure nessuno ha mai sperimentato realmente una vita sulla terra simile a quella nei cieli. Vivete davvero nella Mia luce? Vivete veramente tra le Mie parole? Chi non pensa alle prospettive personali? Chi non è angosciato dal proprio destino? Chi non lotta in un mare di afflizione? Chi non desidera liberare sé stesso? Le benedizioni del Regno sono un compenso per il duro lavoro dell’uomo sulla terra? Tutti i desideri dell’uomo possono essere esauditi proprio come egli vuole? Una volta ho mostrato agli uomini il bellissimo spettacolo del Regno, ma essi si sono limitati a fissarlo con occhi avidi e nessuno ha aspirato con sincerità a entrarvi. Una volta ho “riferito” all’uomo la reale situazione sulla terra, ma egli si è limitato ad ascoltare e non ha accolto con il cuore le parole che sono uscite dalla Mia bocca; una volta ho parlato con l’uomo della situazione nei cieli, ma egli ha considerato le Mie parole un meraviglioso racconto, e non ha accettato con sincerità ciò che la Mia bocca descriveva. Oggi, le scene del Regno sfilano tra gli uomini, ma qualcuno ha mai “attraversato valli e montagne” per cercarlo? Senza le Mie esortazioni, l’uomo non si sarebbe ancora svegliato dai suoi sogni. È realmente così ammaliato dalla vita sulla terra? Davvero non ci sono criteri elevati nel suo cuore?sabato 22 giugno 2019
Il vangelo del giorno - L’opera di Dio, l’indole di Dio, e Dio Stesso III Parte 7
Il Vangelo del giorno - L’opera di Dio, l’indole di Dio, e Dio Stesso III Parte 7
Dio Onnipotente dice: “La manifestazione del Signore Gesù concretizzò la Sua intensa preoccupazione per i Suoi seguaci nella Sua umanità e la passò al Suo corpo spirituale, oppure si potrebbe dire alla Sua divinità. La Sua manifestazione consentì alle persone di sperimentare e di sentire ancora una volta l’interessamento e la sollecitudine di Dio, allo stesso tempo dimostrando vigorosamente che Egli è Colui che apre un’epoca, che la sviluppa e la conclude. Attraverso la Sua manifestazione, Dio rafforzò la fede di tutti gli uomini e dimostrò al mondo che era Dio Stesso. Ciò diede ai Suoi seguaci una conferma eterna e, attraverso la Sua manifestazione, Egli aprì anche una fase della Sua opera nella nuova età”.
venerdì 21 giugno 2019
Capitolo 24
Capitolo 24
Il Mio castigo si abbatte su tutti gli uomini, ma ne resta anche distante. L’intera vita di ogni persona è colma d’amore e d’odio per Me e nessuno Mi ha mai conosciuto, perciò l’atteggiamento dell’uomo nei Miei confronti è mutevole e non riesce a essere normale. Eppure Mi sono sempre preso cura dell’essere umano e l’ho sempre protetto, ed è solo a causa della sua ottusità che non è in grado di vedere tutte le Mie azioni e di comprendere le Mie sollecite intenzioni. Sono a capo di tutti i paesi e il Sommo tra gli esseri umani; è solo che l’uomo non Mi conosce. Per molti anni ho vissuto tra gli esseri umani e sperimentato la vita nel mondo dell’uomo, ma egli Mi ha sempre ignorato e trattato come un extraterrestre. Di conseguenza, a causa delle differenze di indole e di lingua, le persone Mi trattano come un estraneo incontrato per strada. A quanto pare, il Mio abbigliamento è anche troppo stravagante, dunque l’uomo non si fida ad avvicinarMi. Solo allora sento la desolazione della vita tra gli esseri umani e solo allora percepisco l’ingiustizia del mondo dell’uomo. Cammino tra i passanti, osservando tutti i loro volti. È come se vivessero nella malattia, che riempie il loro viso di mestizia, e nel castigo, che impedisce la loro liberazione. L’uomo si incatena e si svilisce. Quasi tutti gli esseri umani danno una falsa impressione di sé dinanzi a Me affinché Io possa applaudirli, si spacciano volutamente per miserevoli dinanzi a Me per ottenere il Mio aiuto. Dietro le spalle, tutti gli uomini Mi ingannano e Mi disobbediscono. Non ho forse ragione? Non è forse questa la strategia di sopravvivenza dell’uomo? Chi Mi ha mai vissuto nella sua vita? Chi Mi ha mai esaltato tra gli altri? Chi è mai stato costretto dinanzi allo Spirito? Chi è mai rimasto saldo nella sua testimonianza a Me dinanzi a Satana? Chi ha mai aggiunto la sincerità alla “lealtà” verso di Me? Chi è mai stato eliminato dal gran dragone rosso per causa Mia? Gli uomini hanno fatto fronte comune con Satana, sono esperti nello sfidarMi, sono gli inventori dell’opposizione contro di Me, laureati in doppiezza nei Miei confronti. Per amore del proprio destino, l’uomo cerca qua e là sulla terra; quando lo chiamo con un cenno, rimane indifferente alla Mia preziosità e continua a fare affidamento solo su se stesso, riluttante a essere un fardello per gli altri. Le sue aspirazioni sono preziose, ma le ambizioni dell’individuo non hanno mai ottenuto alcun plauso: si sgretolano tutte dinanzi a Me, crollando senza far rumore.
Ogni giorno parlo e ogni giorno faccio anche cose nuove. Se l’uomo non attinge da tutta la sua forza, avrà difficoltà a udire la Mia voce e troverà arduo vedere il Mio volto. L’amato può essere bello e le Sue parole possono essere benevole, ma l’uomo è incapace di scorgere facilmente il Suo splendido volto e di udire la Sua voce. In ogni età, nessuno ha mai scorto facilmente il Mio volto. Una volta ho parlato con Pietro e Mi sono manifestato a Paolo, e nessun altro a eccezione degli israeliti ha mai visto davvero il Mio viso. Oggi sono venuto di persona tra gli uomini per vivere con loro. Non vi sembra una cosa veramente rara e preziosa? Non desiderate sfruttare al meglio il vostro tempo? Volete che scivoli via in questo modo? Le lancette del tempo nella mente delle persone potrebbero fermarsi all’improvviso? Oppure il tempo potrebbe scorrere a ritroso? O l’uomo ridiventare giovane? La vita benedetta di oggi potrebbe mai tornare? Non do all’uomo una “ricompensa” adeguata per il suo “spreco”. Persevero semplicemente nel compiere la Mia opera, distaccato da tutto il resto, e non fermo lo scorrere del tempo perché l’uomo è indaffarato, o a causa del suono delle sue grida. Per diverse migliaia di anni, nessuno è riuscito a dividere la Mia forza, a scombussolare il Mio piano originale. Trascenderò lo spazio, attraverserò le età e intraprenderò il Mio intero piano nella sua essenza, sia sopra sia tra tutte le cose. Nessuno è stato in grado di ricevere un trattamento speciale da Me, di ottenere la “ricompensa” nelle Mie mani. Benché le persone abbiano aperto la bocca e Mi abbiano pregato, benché, incuranti di tutto il resto, abbiano teso le mani per farMi delle richieste, nessuna di loro Mi ha mai condizionato e sono state tutte respinte dalla Mia voce “spietata”. Quasi tutte credono ancora di essere “troppo giovani” e dunque aspettano che Io mostri grande misericordia, che sia compassionevole verso di loro per la seconda volta, e chiedono che permetta loro di prendere vie traverse. Ma come potrei interferire sbadatamente con il Mio piano? Potrei fermare la rotazione terrestre per la giovinezza dell’uomo, affinché egli possa vivere qualche anno in più sulla Terra? Il suo cervello è molto complesso, ma sembra mancare anche di alcune cose. Di conseguenza, nella mente umana compaiono spesso “modi portentosi” per interrompere deliberatamente la Mia opera.
Sebbene siano molte le occasioni in cui ho perdonato all’uomo i suoi peccati e gli ho dimostrato una benevolenza speciale per via della sua debolezza, sono molte anche le occasioni in cui gli ho riservato un trattamento appropriato per via della sua ignoranza. È solo che non ha mai saputo apprezzare la Mia gentilezza, al punto di precipitare fino all’epilogo attuale: impolverato, i vestiti laceri, i capelli che gli coprono la testa come un groviglio di erbacce, il viso incrostato di sudiciume, i piedi infilati in scarpe fatte alla bell’e meglio, le mani che, simili agli artigli di un’aquila morta, gli pendono debolmente lungo i fianchi. Quando apro gli occhi e guardo, è come se l’uomo fosse appena uscito dal pozzo dell’abisso. Non posso fare a meno di adirarMi: sono sempre stato tollerante verso l’essere umano, ma come potrei permettere al diavolo di andare e venire dal Mio santo Regno come gli pare? Come potrei consentire a un mendicante di mangiare gratuitamente a casa Mia? Come potrei tollerare di avere uno spirito impuro come ospite nella Mia dimora? L’uomo è sempre stato “severo con sé stesso” e “indulgente con gli altri”, ma non è mai stato minimamente gentile con Me, perché Io sono il Dio in cielo, perciò Mi tratta diversamente e non ha mai avuto il minimo affetto per Me. È come se i suoi occhi fossero particolarmente scaltri: non appena Mi incontra, lo sguardo sul suo viso cambia immediatamente ed egli aggiunge un poco più di espressione al suo volto freddo e impassibile. Non gli impongo restrizioni adeguate per il suo atteggiamento verso di Me, bensì Mi limito a guardare i cieli dall’alto degli universi e, da lì, a compiere la Mia opera sulla terra. Nei ricordi dell’uomo non ho mai mostrato gentilezza a nessuno, ma non ho mai nemmeno maltrattato nessuno. Poiché l’essere umano non lascia un “posto vuoto” per Me nel suo cuore, quando getto al vento la prudenza e risiedo dentro di lui, Mi butta fuori senza tante cerimonie e poi usa parole melliflue e lusinghe per giustificarsi, dicendo che è troppo manchevole e incapace di provvedere al Mio godimento. Mentre parla, il suo viso è spesso oscurato da “nuvole scure”, come se la catastrofe potesse abbattersi sull’umanità da un momento all’altro. Eppure Mi chiede ancora di andarMene, senza considerare i relativi pericoli. Anche se gli do con le Mie parole e con il calore del Mio abbraccio, l’uomo sembra non avere alcun organo dell’udito, perciò non presta la minima attenzione alla Mia voce, prendendosi invece la testa tra le mani mentre fugge. Mi allontano da lui con una punta di delusione, ma anche di collera. L’essere umano, nel frattempo, svanisce immediatamente sotto l’assalto di venti impetuosi e onde violente. Poco dopo Mi invoca a gran voce, ma come potrebbe influire sul moto del vento e delle onde? A poco a poco si perde ogni sua traccia, finché non lo si trova da nessuna parte.
Prima delle età guardavo tutte le terre dall’alto degli universi. Progettavo una grande impresa sulla terra: la creazione di una razza umana che fosse secondo il Mio cuore, e la costruzione di un Regno sulla terra simile a quello in cielo, che permettesse al Mio potere di colmare i cieli e alla Mia saggezza di diffondersi nell’intero universo. Così oggi, migliaia di anni dopo, continuo con il Mio piano, ma nessuno sa del Mio progetto o della Mia gestione sulla terra, né tantomeno vede il Mio Regno sulla terra. Dunque l’uomo insegue le ombre e viene dinanzi a Me per provare a ingannarMi, volendo pagare un “prezzo tacito” per le Mie benedizioni in cielo. Così provoca la Mia ira e Io lo sottopongo al Mio giudizio, ma continua a non svegliarsi. È come se stesse lavorando sotto terra, completamente all’oscuro di ciò che c’è in superficie, perché non persegue altro che i suoi interessi. Tra tutti gli uomini non ho mai visto nessuno vivere sotto la Mia luce splendente. Vivono in un mondo di oscurità e sembrano essersi abituati alle tenebre. Quando arriva la luce, restano lontani ed è come se essa avesse disturbato il loro lavoro; così paiono un poco infastiditi, come se la luce avesse distrutto la loro serenità e impedito loro di dormire profondamente. Di conseguenza, l’uomo fa appello a tutta la sua forza per scacciare la luce. Anche quest’ultima sembra essere priva di consapevolezza, perciò lo desta dal sonno e, quando egli si sveglia, chiude gli occhi, sopraffatto dalla rabbia. È alquanto scontento di Me, ma in cuor Mio so come stanno le cose. Intensifico gradualmente la luce, facendo sì che tutti gli uomini vivano nel Mio splendore, affinché in breve tempo diventino esperti nell’associarsi alla luce e, inoltre, ne facciano tutti tesoro. In questo momento, il Mio Regno è venuto tra gli uomini, tutte le persone danzano gioiose e festeggiano, la terra è improvvisamente colma di giubilo e il silenzio di diversi millenni è rotto dall’arrivo della luce…
giovedì 20 giugno 2019
Canto di lode e adorazione 2019 - "L'amore e l'essenza di Dio sono prive di egoismo" (con testo)
Canto di lode e adorazione 2019 - "L'amore e l'essenza di Dio sono prive di egoismo" (con testo)
Le cose migliori, le cose migliori dà.
I
Senza mai rivelare la Sua sofferenza
Dio sopporta, attende in silenzio.
Non è freddo o insensibile, non è un segno di debolezza.
La Sua essenza e il Suo amore sono sempre altruisti.
Dio dà il Suo meglio, la Sua parte migliore dà.
Le cose migliori, le cose migliori dà.
Per l'umanità, Egli soffre; Egli soffre in silenzio.
In silenzio Egli dà, il Suo meglio dà.
mercoledì 19 giugno 2019
Capitolo 23
Capitolo 23
Mentre la Mia voce risuona, mentre i Miei occhi mandano fuoco, veglio sull’intera terra, osservo l’intero universo. Tutta l’umanità Mi prega, alzando lo sguardo verso di Me, implorandoMi di porre fine alla Mia collera e giurando di non ribellarsi più contro di Me. Questo, però, non è più il passato, bensì il presente. Chi può far cambiare la Mia volontà? Sicuramente non la supplica nel cuore degli uomini né le parole nella loro bocca. Chi sarebbe stato in grado di sopravvivere finora, se non fosse stato per Me? Chi sopravvive, se non mediante le parole nella Mia bocca? Chi non si trova sotto il Mio sguardo attento? Mentre compio la Mia nuova opera su tutta la terra, chi è mai riuscito a sottrarvisi? Potrebbe essere che le montagne riescano a eluderla per mezzo della loro altezza? O che le acque, con la loro sconfinata vastità, siano in grado di respingerla? Nel Mio piano non ho mai lasciato andare facilmente alcuna cosa, dunque non c’è mai stata alcuna persona o cosa che sia sfuggita alla presa delle Mie mani. Oggi il Mio santo nome è lodato da tutta l’umanità e, ancora una volta, parole di protesta si levano contro di Me da tutto il genere umano, e le leggende riguardanti il Mio essere sulla terra sono diffuse tra tutti gli uomini. Non tollero che essi esprimano giudizi su di Me né che si spartiscano il Mio corpo, e ancora meno tollero i loro vituperi contro di Me. Poiché l’uomo non Mi ha mai conosciuto veramente, Mi ha sempre resistito e ingannato, non riuscendo ad avere caro il Mio Spirito o a fare tesoro delle Mie parole. Per ogni suo gesto e azione, e per l’atteggiamento che ha verso di Me, gli do la “ricompensa” che gli spetta. Perciò tutti gli uomini agiscono mirando alla ricompensa e nemmeno uno ha mai svolto un lavoro che richiedesse abnegazione. Gli esseri umani non sono disposti a nutrire una dedizione disinteressata, ma, piuttosto, gioiscono delle ricompense che si possono ottenere in cambio di niente. Benché Pietro si sia consacrato dinanzi a Me, ciò non fu per la ricompensa di domani, bensì per la conoscenza di oggi. L’umanità non ha mai instaurato un rapporto autentico con Me, bensì Mi ha trattato ripetutamente in modo superficiale, pensando così di ottenere la Mia approvazione senza sforzo. Ho guardato nel profondo del cuore umano, così ho trovato nei suoi recessi più reconditi “una miniera piena di ricchezze”, qualcosa di cui nemmeno l’uomo è consapevole, ma che Io ho scoperto di nuovo. Perciò, solo quando gli esseri umani avranno visto le “prove materiali”, solo allora metteranno fine alla loro autoumiliazione ipocrita e, con i palmi tesi, ammetteranno il loro stato immondo. Tra gli uomini ci sono molte altre cose nuove e fresche in attesa che Io le “estragga” per il godimento di tutta l’umanità. Lungi dall’arrestare la Mia opera per l’incapacità dell’uomo, continuo a emendarlo e a conservarlo secondo il Mio piano originale. Egli è come un albero da frutto: senza cimatura e potatura, l’albero non riuscirà a dare frutti e, alla fine, si vedranno solo rami avvizziti e foglie morte, senza alcun frutto che cade a terra.martedì 18 giugno 2019
Film cristiano "Chi è Colui che è ritornato" (Spezzone 4/7)
Film cristiano "Chi è Colui che è ritornato" - Solo Dio può compiere l'opera di giudizio (Spezzone 4/7)
Sai perché l'opera di giudizio degli ultimi giorni è compiuta da Dio incarnato in persona piuttosto che usare l'uomo per compierla? Questo breve video ti mostrerà il sentiero giusto.
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