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mercoledì 16 ottobre 2019

Qual è la differenza tra le parole di Dio trasmesse dai profeti nell’Età della Legge e quelle pronunciate da Dio incarnato?

     Il granellino del giorno, è il cibo spirituale di cui ci nutriamo ogni giorno. 



Qual è la differenza tra le parole di Dio trasmesse dai profeti nell’Età della Legge e quelle pronunciate da Dio incarnato?


 Parole di Dio attinenti:
Nell’Età della Grazia, anche Gesù parlò molto e compì molte opere. In che modo era diverso da Isaia? In che modo era diverso da Daniele? Era un profeta? Perché viene detto che è Cristo? Quali sono le differenze tra loro? Erano tutti uomini che pronunciavano parole, e le loro parole sembravano agli altri più o meno uguali. Tutti parlavano e compivano opere. I profeti dell’Antico Testamento esprimevano profezie, e analogamente poteva farlo Gesù. Come mai? La distinzione qui si fonda sulla natura dell’opera. Per discernere tale questione, non puoi considerare la natura della carne e non devi considerare la profondità o superficialità delle parole. Devi sempre considerare prima di tutto l’opera e gli effetti che essa produce sull’uomo. Le profezie pronunciate dai profeti all’epoca non provvedevano alla vita dell’uomo, e i messaggi ricevuti da persone come Isaia e Daniele erano soltanto profezie e non la via della vita. Se non fosse stato per la rivelazione diretta da parte di Jahvè, nessuno avrebbe potuto compiere quell’opera, che non è possibile per i mortali. Anche Gesù parlò molto, ma le Sue parole erano la via della vita da cui l’uomo poteva trovare un cammino per la pratica. Vale a dire, primo, che Egli poteva provvedere alla vita dell’uomo, poiché Gesù è vita; secondo, Egli poteva correggere le deviazioni dell’uomo; terzo, la Sua opera poteva seguire quella di Jahvè nel proseguimento dell’era; quarto, Egli poteva comprendere dall’interno le necessità dell’uomo e capire ciò che gli manca; quinto, Egli poteva inaugurare una nuova era e concludere quella precedente. Ecco perché viene chiamato Dio e Cristo; è diverso non solo da Isaia ma anche da tutti gli altri profeti. Si prenda Isaia per confronto riguardo all’opera dei profeti. Primo, egli non avrebbe potuto provvedere alla vita dell’uomo; secondo, non avrebbe potuto inaugurare una nuova era. Operava sotto la guida di Jahvè e non allo scopo di inaugurare una nuova era. Terzo, ciò di cui parlava andava al di là della sua stessa comprensione. Riceveva rivelazioni direttamente dallo Spirito di Dio, e altri non avrebbero capito, nemmeno dopo averle ascoltate. Queste poche cose da sole sono sufficienti a dimostrare come le sue parole non fossero altro che profezie, nient’altro che un aspetto dell’opera compiuta in luogo di Jahvè. Isaia non poteva però rappresentare completamente Jahvè. Era servo di Jahvè, strumento della Sua opera. Compì l’opera soltanto entro l’Età della Legge e nell’ambito dell’opera di Jahvè; non operò al di là dell’Età della Legge. Al contrario, l’opera di Gesù era diversa. Gesù superava l’ambito dell’opera di Jahvè; operava quale Dio incarnato e subì la crocifissione per redimere l’intera umanità. Vale a dire, compì una nuova opera al di fuori dell’opera compiuta da Jahvè. Si trattava di inaugurare una nuova era. Un ulteriore aspetto è che Gesù poteva parlare di cose che l’uomo non avrebbe potuto realizzare. La Sua opera rientrava nella gestione di Dio e coinvolgeva l’intera umanità. Non operò solo tra pochi uomini, né la Sua opera consisteva nel guidare un numero limitato di uomini. Quanto al modo in cui Dio Si sia incarnato in un essere umano, a come lo Spirito abbia fornito rivelazioni a quell’epoca e a come lo Spirito sia disceso su un uomo per compiere l’opera, sono questioni che l’uomo non può né vedere né toccare. È del tutto impossibile che queste verità servano a dimostrare che Egli sia il Dio incarnato. Stando così le cose, si può compiere una distinzione solo riguardo alla parola e all’opera di Dio, che per l’uomo sono tangibili. Soltanto questo è reale, perché le questioni dello Spirito non ti sono visibili e sono note chiaramente solo a Dio Stesso, e nemmeno l’incarnazione di Dio sa tutto; tu puoi solo verificare se Egli sia Dio[a] dall’opera che ha compiuto. Dalla Sua opera si può vedere che, primo, Egli è in grado di inaugurare una nuova era; secondo, è in grado di provvedere alla vita dell’uomo e di mostrargli la via da seguire. Ciò è sufficiente per stabilire che Egli è Dio Stesso. Come minimo, l’opera da Lui compiuta può rappresentare pienamente lo Spirito di Dio, e da tale opera si può vedere che lo Spirito di Dio è in Lui. Poiché l’opera compiuta dal Dio incarnato serve principalmente a inaugurare una nuova era, guidare una nuova opera e introdurre nuove circostanze, questi pochi aspetti da soli sono sufficienti a stabilire che Egli è Dio Stesso. Questo, allora, Lo differenzia da Isaia, da Daniele e dagli altri grandi profeti.

martedì 15 ottobre 2019

Sulla verità dell’incarnazione

  1. La salvezza dell’uomo da parte di Dio non si compie direttamente per mezzo dello Spirito o in quanto Spirito, perché il Suo Spirito non può essere né toccato né visto dall’uomo e non può essere da lui avvicinato. Se Egli cercasse di salvare l’uomo direttamente alla maniera dello Spirito, l’uomo non sarebbe in grado di ricevere la Sua salvezza. Se Dio non avesse indossato la forma esteriore di un uomo creato, egli non sarebbe stato in grado di ricevere questa salvezza. L’uomo, infatti, non può in alcun modo avvicinarsi a Lui, proprio come nessuno poteva andare vicino alla nube di Jahvè. Solo diventando un uomo del creato, ossia mettendo la Sua Parola nella carne che diventerà, Egli può instillare personalmente la Parola in tutti coloro che Lo seguono. Solo allora l’uomo può udire la Sua Parola, vedere la Sua Parola e ricevere la Sua Parola e poi, attraverso di essa, essere pienamente salvato. Se Dio non Si facesse carne, nessun uomo carnale riceverebbe tale grande salvezza e nessun uomo verrebbe salvato. Se lo Spirito di Dio operasse direttamente tra gli uomini, l’uomo verrebbe colpito o completamente preso prigioniero da Satana, perché l’uomo non è in grado di associarsi con Dio.

lunedì 14 ottobre 2019

Domanda 6: tutti sappiamo che il Signore Gesù fu l’incarnazione di Dio. Dopo aver completato la Sua opera, Egli fu crocifisso e poi risorse, apparendo davanti agli occhi dei Suoi discepoli e poi ascese in cielo nel Suo glorioso corpo spirituale. Proprio come è scritto nella Bibbia: “Uomini Galilei, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù che è stato tolto da voi ed assunto in cielo, verrà nella medesima maniera che L’avete veduto andare in cielo” (Atti 1:11). Dunque, la scrittura biblica sta confermando che al ritorno del Signore, sarà proprio il corpo spirituale risorto del Signore Gesù che apparirà all’umanità. Negli ultimi giorni, perché Dio Si è fatto carne assumendo la forma del Figlio dell’uomo per svolgere l’opera di giudizio? Quale sarebbe la differenza tra il corpo spirituale risorto del Signore Gesù e la Sua incarnazione come il Figlio dell’uomo?

Risposta:
La maggior parte dei fedeli crede che il Signore quando tornerà, ci apparirà nel Suo corpo spirituale, vale a dire, il corpo spirituale del Signore Gesù nel quale Egli apparve all’uomo per quaranta giorni dopo la risurrezione. Noi credenti abbiamo capito tutto questo. Da fuori, il corpo spirituale del Signore Gesù in seguito alla risurrezione appare nella stessa identica immagine che aveva il Suo corpo incarnato, ma il corpo spirituale non è limitato dal mondo materiale, dallo spazio e dal luogo. Esso può apparire e scomparire a Suo piacimento, lasciando così l’uomo scioccato e sorpreso. Resoconti di ciò sono riportati nella Bibbia. Prima che il Signore Gesù Cristo fosse inchiodato alla croce, parlava e operava proprio come un normale essere umano. Che stesse esprimendo la verità, interagendo con gli uomini, o che stesse compiendo dei miracoli, gli uomini Lo percepivano come normale. Ciò che gli uomini vedevano era il corpo che di fatto stava compiendo l’opera e realmente subiva il tormento e pagava il prezzo. Alla fine, fu quel corpo di carne a essere inchiodato sulla croce come sacrificio per il peccato degli esseri umani, compiendo così l’opera di redenzione di Dio. Questo è un fatto ampiamente riconosciuto. Rifletteteci un attimo. Se fosse stato lo spirito del Signore a svolgere l’opera, avrebbe potuto parlare normalmente con gli uomini? Avrebbe potuto realmente e di fatto subire tutti i tormenti e pagare il prezzo? Avrebbe potuto essere inchiodato alla croce? Non avrebbe fatto nulla di tutto ciò. Se fosse stato il Suo spirito a svolgere l’opera, noi avremmo potuto interagire con Lui? Gli avremmo rivelato la nostra indole corrotta? Ci saremmo fatti delle opinioni su di Lui? Avremmo osato ribellarci a Dio a nostro piacimento? Sarebbe davvero impossibile! Gli uomini sono pieni di normale umanità, sono tutti soggetti ai limiti del mondo materiale, dello spazio e del luogo. Anche il processo del pensiero è normale. Se gli esseri umani dovessero avere a che fare con l’opera del corpo spirituale, sarebbero spaventati e presi dal panico. I loro pensieri diventerebbero insensati e anche irrazionali. Di fronte a una situazione come questa, Dio non riuscirebbe a compiere la Sua opera di salvezza. Così, l’effetto ottenuto operando nei confini della normale umanità supera quello ottenuto operando entro lo Spirito. Nel corso dei secoli, il popolo eletto non ha mai sperimentato l’opera del corpo spirituale di Dio. Sarebbe assolutamente inadeguato per il corpo spirituale dover esprimere esplicitamente la verità, interagire con la gente e pascere le Chiese.

sabato 12 ottobre 2019

Cantico cristiano 2019 - I benefici sono così grandi avendo fede nel Dio concreto


Cantico cristiano 2019 - I benefici sono così grandi avendo fede nel Dio concreto


Strofa 1
Il figlio di Dio continua a parlare. A nostra insaputa quest'uomo semplice ci ha condotti all'opera di Dio. Subiamo prove e castighi, siamo provati anche dalla morte. Conosciamo la giusta e maestosa indole di Dio, godiamo del Suo amore e della Sua pietà, apprezziamo la saggezza e il Suo potere immenso. Siamo testimoni della Sua amabilità e della Sua brama di salvare l'uomo. Ritornello Nelle parole di quest'uomo comune arriviamo a conoscere l'indole e l'essenza di Dio, a comprendere la Sua volontà, a conoscere la natura e l'essenza dell'uomo, a vedere infine la via della salvezza e la perfezione.

Strofa 2
 Lui ci fa morire e rinascere, le Sue parole ci portano conforto, ma ci avviliscono anche, sentendoci in colpa e in debito. Le Sue parole ci portano dolore, ma anche gioia e pace, anche gioia e pace. A volte siamo come agnelli al macello nelle Sue mani, altre volte come la pupilla dei Suoi occhi godendo del Suo amore e affetto, altre ancora ci sentiamo Suoi nemici, mutati in cenere dall'ira del Suo sguardo. Noi siamo l'umanità ch'Egli ha salvato, ai Suoi occhi siamo come larve, e siamo le pecorelle smarrite che vuol ritrovare. Ritornello Nelle parole di quest'uomo comune arriviamo a conoscere l'indole e l'essenza di Dio, a comprendere la Sua volontà, a conoscere la natura e l'essenza dell'uomo, a vedere infine la via della salvezza e la perfezione.

Strofa 3
Egli è misericordioso con noi, ci disprezza, ci innalza, ci conforta, ci esorta, ci guida, ci illumina, ci castiga e ci disciplina e a volte ci maledice. Si preoccupa per noi, ci protegge e si cura di noi giorno e notte, non ci lascia mai, è tutto dedito a noi, è pronto a pagare qualsiasi prezzo per noi. Con le Sue parole, abbiamo goduto l'interezza di Dio e visto il destino assegnatoci da Lui.

Ritornello
Nelle parole di quest'uomo comune arriviamo a conoscere l'indole e l'essenza di Dio, a comprendere la Sua volontà, a conoscere la natura e l'essenza dell'uomo, a vedere infine la via della salvezza e la perfezione. da "Seguire l'Agnello e cantare dei canti nuovi"
Il Lampo da Levante, la Chiesa di Dio Onnipotente è stata creata in virtù della manifestazione e dell'opera di Dio Onnipotente, il secondo avvento del Signore Gesù, Cristo degli ultimi giorni. È costituita da tutti coloro che accettano l'opera di Dio Onnipotente negli ultimi giorni e sono conquistati e salvati dalla Sua parola. È stata interamente creata da Dio Onnipotente Stesso ed è guidata da Lui nella veste di Pastore. Certamente non è stata creata da una persona. Cristo è la verità, la via e la vita. Le pecorelle di Dio ascoltino la voce di Dio. Leggendo la parola di Dio Onnipotente, si vedrà che Dio Si è manifestato.

venerdì 11 ottobre 2019

Film cristiano "Il popolo del Regno dei Cieli" (Spezzone 2/2)




Film cristiano "Il popolo del Regno dei Cieli" (Spezzone 2/2)


Il Signore Gesù disse: "In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli" (Matteo 18:3) (NR 06). Cheng Nuo, una cristiana, non smette mai di provare a essere una persona onesta. Dopo essersi sottoposta all'opera di Dio per diversi anni, dice bugie molto meno frequentemente e lavora per la Chiesa dal mattino presto alla sera tardi, soffrendo e adoperandosi. Si considera una persona onesta, che è in linea con la volontà di Dio; ma quando suo marito resta gravemente ferito in uno sfortunato incidente, nel suo cuore nascono fraintendimenti e rimostranze verso di Lui, e Cheng Nuo perde il desiderio di compiere il suo dovere. Messa alla prova e smascherata da Dio, legge le Sue parole e riflette su sé stessa. Si rende conto che, sebbene menta meno spesso da quando è diventata credente, l'astuzia e la falsità sono ancora nel suo cuore, e che adoperarsi per Dio è stato come condurre una transazione con Lui, cercando benedizioni e ricompense; la sua indole satanica egoista e falsa è ancora profondamente radicata, e lei non è una persona onesta che dà gioia a Dio. In seguito acquisisce consapevolezza della propria natura falsa cercando la verità e trova la strada per diventare una persona onesta e una persona del Regno di Dio…

giovedì 10 ottobre 2019

Film cristiano "Il popolo del Regno dei Cieli" (Spezzone 1/2)



Film cristiano "Il popolo del Regno dei Cieli" (Spezzone 1/2)


      Il Signore Gesù disse: "In verità vi dico: se non cambiate e non diventate come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli" (Matteo 18:3) (NR 06). La cristiana Cheng Nuo fa il medico. Nella vita si sforza di essere una persona onesta secondo le parole del Signore. Una volta, durante una controversia sul trattamento di un ricoverato, rivela onestamente gli errori dell'ospedale ai familiari di un paziente deceduto. Ciò si ripercuote a sua volta sulla reputazione dell'ospedale, che la licenzia per negligenza medica. I suoi "cattivi precedenti" fanno sì che venga respinta ripetutamente durante la ricerca di un nuovo lavoro. Cheng Nuo è molto combattuta: aver detto la verità è la ragione per cui non riesce a trovare lavoro, ma non dirla è una violazione della parola di Dio… Come seguire le parole del Signore ed essere una persona onesta?Attraverso la ricerca, alla fine trova il modo di mettere in pratica la verità e di essere una persona onesta e, così facendo, riceve inaspettatamente la benedizione di Dio…

mercoledì 9 ottobre 2019

passaggio selezionato da Il mistero dell’incarnazione (4)



Un passaggio selezionato da Il mistero dell’incarnazione (4)


      Dio Onnipotente dice: "Nell'Età della Grazia, Gesù ha compiuto molte guarigioni, ha scacciato i demoni, imponendo le mani sugli uomini, pregando per loro e benedicendoli. Tuttavia continuare a fare le stesse cose oggi non servirebbe a nulla. Lo Spirito Santo ha operato in questo modo a quel tempo, perché era l'Età della Grazia, un'epoca in cui l'uomo ha ricevuto sufficiente grazia per poterne beneficiare e gioire. L'uomo non ha dovuto pagare alcun prezzo per ricevere la grazia, l'unica cosa che ha dovuto fare è stato avere fede. Tutti gli uomini hanno sperimentato un'immensa grazia. Ora i tempi sono cambiati e l'opera di Dio è progredita ulteriormente; la ribellione dell'uomo e le sue impurità vengono cancellate attraverso il castigo e il giudizio di Dio. Com'è accaduto nella fase della redenzione, Dio ha dovuto svolgere questo lavoro, mostrando all'uomo la Sua grazia, in modo da poterlo redimere dal peccato e, per grazia, perdonarlo dai suoi peccati. Quest'ultima fase viene, invece, portata avanti per rivelare le iniquità dell'uomo attraverso il castigo e il giudizio, parole di fuoco, ma anche la disciplina e la rivelazione, affinché l'uomo possa essere salvato. È un lavoro che scende più in profondità della redenzione. Nell'Età della Grazia l'uomo ha già ricevuto e ha già sperimentato la grazia, per cui non è più tempo che egli ne benefici. Tale lavoro è ormai superato, per cui non occorre più svolgerlo. Ora l'uomo viene salvato attraverso il giudizio della parola. Una volta che l'uomo è stato giudicato, castigato e affinamento, la sua indole viene modificata. Non è questo il risultato della Mia parola? Ogni fase del lavoro di Dio è in linea con lo sviluppo temporale e con il progresso di tutta l'umanità. Tutta l'opera ha un suo significato; viene svolta per la salvezza finale, perché l'umanità abbia una buona destinazione per il futuro, e perché, alla fine, gli uomini siano suddivisi per tipo".

martedì 8 ottobre 2019

Conoscenza dell’incarnazione

Conoscenza dell’incarnazione


       La conoscenza di Dio deve essere praticata attraverso la lettura e la comprensione della Sua parola. Qualcuno dice: “Non ho visto il Dio fattoSi carne, dunque come posso conoscere Dio?” La parola di Dio è in realtà un’espressione della Sua indole. Dalla parola di Dio si può capire il Suo amore per l’umanità, la Sua salvezza del genere umano e il modo in cui Egli salva gli uomini… poiché la parola di Dio è espressa da Lui in contrapposizione al fatto di usare l’uomo per scriverla. È espressa personalmente da Dio. Egli Stesso esprime le Proprie parole e la Sua voce interiore. Perché le chiamiamo parole accorate? Perché arrivano dal profondo, esprimendo la Sua indole, la Sua volontà, i Suoi pensieri e il Suo amore, la Sua salvezza e le Sue aspettative per l’umanità. Tra le parole di Dio ve ne sono di severe, gentili e dolci, premurose, e alcune rivelatrici che non sono umane. Se ti concentri solo sulle parole rivelatrici, percepisci che Dio è piuttosto severo. Se guardi solamente l’aspetto gentile e delicato, Dio sembra non avere molta autorità. Quindi non devi comprendere ciò al di fuori del suo contesto. Devi considerarne ogni angolazione. A volte Dio parla da una prospettiva gentile e compassionevole e la gente vede il Suo amore per l’umanità; altre volte Egli parla da un punto di vista rigoroso e le persone vedono la Sua indole inoffensibile. L’uomo è deplorevolmente sporco e non merita di vedere il volto di Dio e di presentarsi dinanzi a Lui. Il fatto che gli uomini possano presentarsi davanti a Dio ora è esclusivamente in virtù della Sua grazia. La saggezza di Dio si può notare dal modo in cui Egli opera e dal significato della Sua opera. Anche se le persone non entrano in contatto con Lui, sono comunque in grado di constatare queste cose nella Sua parola. Quando qualcuno che ha una comprensione vera entra in contatto con Cristo, la sua comprensione Lo eguaglia, ma quando chi ha una comprensione meramente teorica viene a contatto con Dio, non è in grado di eguagliarLo. Questo aspetto della verità è il mistero più grande e profondo, quello più difficile da afferrare. Riassumi le parole che Dio pronuncia sul mistero dell’incarnazione, affrontale da diverse angolazioni e poi discuti queste cose tra di voi. Puoi pregare e dedicarti alla meditazione e alla discussione di questi argomenti. Forse lo Spirito Santo ti illuminerà e ti aiuterà a comprendere questi aspetti. Ciò, perché non hai alcuna possibilità di entrare in contatto con Dio e devi fare affidamento sull’esperienza in tal senso per compiere un passo poco alla volta e raggiungere la vera comprensione di Dio.

lunedì 7 ottobre 2019

Cantico evangelico 2019 - Quanto è importante per l'uomo l'amore di Dio

Cantico evangelico 2019 – Quanto è importante per l’uomo l’amore di Dio

La scena dipinta nella Bibbia “Il comando di Dio ad Adamo”
è così commovente ed emozionante.
Anche se le immagini raccontano solo dell’uomo e di Dio,
il legame che si crea fra i due è così profondo
che ci fa sorprendere, immersi a contemplare.

domenica 6 ottobre 2019

Passi scelti tratti dai quattro brani della parola di Dio su “Il mistero dell’incarnazione”

 Passi scelti tratti dai quattro brani della parola di Dio su “Il mistero dell’incarnazione


       1. Nell’Età della Grazia, Giovanni spianò la strada a Gesù. Non poteva compiere l’opera di Dio Stesso e adempì semplicemente al dovere dell’uomo. Benché fosse il precursore del Signore, non poteva rappresentare Dio; era solo un uomo di cui lo Spirito Santo Si avvaleva. Dopo che Gesù era stato battezzato, “lo Spirito Santo discese su di Lui come una colomba”. Poi Egli iniziò la Sua opera, ossia cominciò a svolgere il ministero di Cristo. È per questo motivo che assunse l’identità di Dio, perché veniva da Dio. A prescindere da come era stata la Sua fede prima di allora – forse a volte era stata debole, o a volte forte –, tutto ciò apparteneva alla normale vita umana che aveva condotto prima di svolgere il Suo ministero. Dopo essere stato battezzato (unto), Egli ebbe immediatamente con Sé il potere e la gloria di Dio e così cominciò a svolgere il Suo ministero. Poteva operare segni e prodigi, fare miracoli, e aveva potere e autorità, perché operava direttamente per conto di Dio Stesso; svolgeva l’opera dello Spirito al Suo posto ed esprimeva la Sua voce; dunque era Dio Stesso. Questo è indiscutibile. Giovanni fu utilizzato dallo Spirito Santo. Non poteva rappresentare Dio ed era nell’impossibilità di farlo. Se l’avesse desiderato, lo Spirito Santo non lo avrebbe permesso, perché egli non era in grado di compiere l’opera che Dio Stesso intendeva realizzare. Forse in lui c’era una forte componente di volontà umana, o qualcosa di deviante; in nessun caso avrebbe potuto rappresentare direttamente Dio. I suoi sbagli e la sua fallacia rappresentavano soltanto lui, ma la sua opera era rappresentativa dello Spirito Santo. Però non puoi dire che tutto, in lui, rappresentasse Dio. La sua deviazione e la sua fallacia avrebbero forse potuto rappresentare anche Dio? Essere fallaci nel rappresentare l’uomo è normale ma, se Giovanni avesse avuto una deviazione nel rappresentare Dio, non sarebbe un disonore per Lui? Non sarebbe un’empietà contro lo Spirito Santo? Egli non permette all’uomo di prendere il posto di Dio a suo piacimento, anche se viene esaltato da altri. Se non è Dio, alla fine non sarebbe in grado di rimanere saldo. Lo Spirito Santo non permette all’uomo di rappresentare Dio come più gli aggrada! Per esempio, Egli rese testimonianza a Giovanni e rivelò anche che sarebbe stato lui a spianare la strada a Gesù, ma l’opera svolta in lui dallo Spirito Santo fu ben misurata. L’unica cosa che venne chiesta a Giovanni fu spianare la strada a Gesù, preparare la strada per Lui. Vale a dire che lo Spirito Santo appoggiò soltanto la sua opera di spianamento della strada e gli permise di svolgere solo tale opera – non gli fu permesso di fare altro. Giovanni rappresentava Elia, e rappresentò un profeta che spianò la strada. Ciò era sostenuto dallo Spirito Santo; finché la sua opera fosse consistita nello spianare la strada, lo Spirito Santo l’avrebbe sostenuta. Tuttavia, se Giovanni avesse rivendicato di essere Dio Stesso e di essere venuto a completare l’opera di redenzione, lo Spirito Santo avrebbe dovuto disciplinarlo. Per quanto grande sia stata l’opera di Giovanni, e per quanto sia stata sostenuta dallo Spirito Santo, rimase entro certi limiti. È vero, infatti, che la sua opera era sostenuta dallo Spirito Santo, ma il potere che gli fu concesso a quel tempo si limitò allo spianamento della strada. Egli non poteva affatto compiere qualunque altra opera, perché era soltanto Giovanni, incaricato di spianare la strada, e non Gesù. Pertanto la testimonianza dello Spirito Santo è fondamentale, ma l’opera che Egli permette all’uomo di svolgere è ancora più cruciale. A Giovanni non fu forse resa grande testimonianza? La sua opera non fu grande anch’essa? L’opera che compì, però, non poteva superare quella di Gesù, perché egli non era altro che un uomo usato dallo Spirito Santo e non poteva rappresentare direttamente Dio, dunque l’opera che svolse fu limitata. Dopo che ebbe completato l’opera di spianare la strada, nessuno continuò a sostenere la sua testimonianza, nessuna nuova opera lo seguì ancora, ed egli se ne andò quando ebbe inizio l’opera di Dio Stesso.

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