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domenica 26 maggio 2019

La parola di Dio - Dio Stesso, l’Unico IX Dio è la fonte di vita per tutte le cose (III) Parte 2



La parola di Dio - Dio Stesso, l’Unico IX Dio è la fonte di vita per tutte le cose (III) Parte 2


    Dio Onnipotente dice: “Le cose non possono essere separate dal governo di Dio e nessuno può separarsi da esso. La perdita del Suo governo e del Suo provvedere significherebbe che l’esistenza delle persone, la loro vita nella carne, scomparirebbe. Per questo motivo è importante che Dio crei ambienti per la sopravvivenza del genere umano. Non importa a quale razza appartieni o in quale regione vivi, sia essa in Occidente o in Oriente: non puoi separarti dall’ambiente di sopravvivenza che Dio ha creato per il genere umano né dalla generosità e dai doni di quell’ambiente. A prescindere da quale sia il tuo sostentamento, da cosa ti serva per vivere e per sostenere la tua vita nella carne, non puoi separarti dal governo di Dio e dalla Sua gestione”.

Il ritorno di un figliol prodigo

Il ritorno di un figliol prodigo

Ruth, Stati Uniti
Sono nata in una cittadina della Cina meridionale e la nostra famiglia crede nel Signore dalla generazione della mia bisnonna paterna. Le storie della Bibbia, gli inni di adorazione e la musica ecclesiastica in chiesa mi hanno accompagnata durante i giorni felici dell’infanzia. Quando ho iniziato a diventare grande, la pressione a scuola è cresciuta e, in cuor mio, ho cominciato ad allontanarmi lentamente dal Signore. Egli, tuttavia, non mi ha mai abbandonata; ogni volta che Lo chiamavo, mi aiutava. La grazia e il nome santo del Signore Gesù sono radicati nel profondo del mio cuore. Ricordo come, l’anno in cui ho sostenuto l’esame di ammissione al college, nessuno – compresi i miei insegnanti – credesse che sarei riuscita a entrare in una buona università. Tra tutti questi ostacoli ho quasi rinunciato a ogni speranza e anch’io mi sono convinta di non essere sicuramente in grado di entrare nel college che volevo frequentare. Inavvertitamente, però, mi sono ricordata di una frase che avevo sentito in chiesa da bambina: “Quando le persone raggiungono il proprio limite, è il momento in cui comincia a operare Dio” e, in un baleno, è stato come se avessi ricevuto una rivelazione: esatto, il mio limite è l’opportunità di Dio; le capacità del Signore sono le più grandi e credo che, finché farò sinceramente affidamento su di Lui, di certo mi aiuterà. Perciò pregavo spesso il Signore Gesù: “O Signore, per favore, aiutami. Se riuscirò a entrare nel college dei miei sogni senza intoppi, ti prometto che da oggi in poi non Ti scanserò, accettandoTi come mio unico Salvatore in questa vita”. Allo stesso tempo, ho anche pagato un prezzo che una persona normale non sarebbe nemmeno in grado di immaginare. Per tutto l’ultimo anno delle superiori, tranne quando mangiavo e dormivo, mi sono esercitata al pianoforte, suonando sostanzialmente da 10 a 12 ore al giorno. Non sapevo da dove venisse la forza che mi sosteneva, ma pensavo dovesse essere il Signore che ascoltava le mie preghiere e mi aiutava in segreto e, in cuor mio, L’ho ringraziato ancora di più. Alla fine, sono stata ricompensata con la realizzazione del desiderio che accarezzavo da tempo: l’ammissione in una delle migliori accademie musicali del paese e, di conseguenza, mi sono convinta fermamente che il Signore Gesù fosse il mio unico Salvatore. Al quarto anno di college, non sapevo quale strada imboccare dopo la laurea, così mi sono rivolta al Signore Gesù e Gli ho chiesto di mostrarmi la via e di predisporre per me un percorso da intraprendere. Nel 2004, poco dopo che l’America aveva subito gli attentati terroristici dell’11 settembre, quando quasi tutti i visti per l’ingresso nel Paese erano stati congelati, ho riposto le mie speranze in un CD musicale che avevo inciso professionalmente e, con mio stupore, ho ricevuto una borsa di studio a copertura totale per un’università americana. Inoltre ho ottenuto senza alcuna difficoltà un visto per studenti e sono andata in America per proseguire gli studi. Dopo aver vissuto queste due esperienze – l’ammissione al college e la partenza per l’estero –, ho capito che il Signore mi aveva aiutata a raggiungere obiettivi che non sarei stata in grado di conseguire facendo affidamento unicamente su me stessa e mi sono convinta ancora di più che il Signore Gesù fosse il vero Dio e il mio Salvatore e che dovevo mettere adeguatamente in pratica la mia fede in Lui e seguirLo.

sabato 25 maggio 2019

Trovare la via del ritorno dopo essersi persi

Xieli, Usa
Avevo sempre desiderato una vita felice con un alto tenore di vita; perciò, andai negli Stati Uniti a lavorare più sodo che potevo. Dopo alcuni anni di duro lavoro e sofferenza, riuscii a ottenere, piano piano, le cose che volevo: la mia azienda, la mia macchina, la mia casa, ecc. Stavo finalmente vivendo la vita “felice” che avevo sempre sognato. In quel periodo, feci amicizia con alcuni ragazzi, con i quali mi piaceva mangiare, bere e divertirmi durante il nostro tempo libero. Andavamo tutti d’accordo e pensavo di aver incontrato un bel gruppo di ragazzi. Ma, in seguito, compresi che erano soltanto compagni di bevute che spesso dicevano sciocchezze e, quando ero depresso o preoccupato, non c’era nessuno di loro con cui potessi condividere i miei problemi. Non solo, mi raggirarono deliberatamente: uno di loro mi diede a intendere che sua madre era gravemente ammalata in Cina e, quando gli prestai dei soldi, sparì senza lasciare traccia. Un altro, proveniente dalla mia città natale, mi raccontò un mucchio di bugie sulla necessità di un finanziamento per un progetto e mi rubò dei soldi. Persino la persona a me più cara e più vicina – la mia fidanzata – mi tradì e mi derubò una grossa somma di denaro che mi era costata anni di sangue, sudore e lacrime. La crudeltà di quelle persone e l’indifferenza della società mi fecero diventare depresso e demoralizzato. Persi la fiducia nella mia capacità di andare avanti e; sembrava che nessuno potesse alleviare l’amarezza e il vuoto che sentivo nel cuore. In seguito, feci spesso ricorso al mangiare, al bere e al divertimento per riempire il vuoto nel cuore, ma questi piaceri fisici temporanei erano del tutto inadatti a risolvere la mia sofferenza spirituale.

La parola di Dio - Dio Stesso, l’Unico IX Dio è la fonte di vita per tutte le cose (III) Parte 1


La parola di Dio - Dio Stesso, l’Unico IX Dio è la fonte di vita per tutte le cose (III) Parte 1


Le parole di Dio in questo video provengono dal libro “La Parola appare nella carne”. Il contenuto di questo video: 1. Dio definisce i limiti di tutte le cose per provvedere all’umanità intera

Il Vangelo del giorno - Dio Stesso, l’Unico VI La santità di Dio (III) Parte 4



Il Vangelo del giorno - Dio Stesso, l’Unico VI La santità di Dio (III) Parte 4



Dio Onnipotente dice: “Poiché l’essenza di Dio è santa, ciò significa che solo tramite Dio puoi camminare sul sentiero retto e luminoso attraverso la vita; solo tramite Dio puoi conoscere il significato della vita, solo tramite Dio puoi vivere una vita autentica, possedere la verità, conoscere la verità, e solo tramite Dio puoi ottenere la vita dalla verità. Solo Dio Stesso può aiutarti a fuggire il male e a liberarti del danno e del controllo di Satana. Eccetto Dio, nulla e nessuno ti può salvare da questo mare di amarezza, così che tu non soffra più. Questo è determinato dall’essenza di Dio. Solo Dio Stesso ti salva in modo tanto altruistico, in ultima analisi solo Dio è responsabile del tuo futuro, del tuo destino e della tua vita, ed Egli prepara ogni cosa per te. Questo è qualcosa che nessun essere creato o non creato può fare. Poiché nulla di creato o non creato possiede un’essenza di Dio come questa, nessuna persona o cosa è in grado di salvarti o di guidarti. Questa è l’importanza dell’essenza di Dio per l’uomo”.

venerdì 24 maggio 2019

Parlamento europeo: preoccupazione per l'asilo ai cristiani perseguitati della Chiesa di Dio Onnipotente



Parlamento europeo: preoccupazione per l'asilo ai cristiani perseguitati della Chiesa di Dio Onnipotente

Il deterioramento della libertà religiosa in Cina è da tempo al centro dell'attenzione della comunità internazionale, che ha più volte condannato il governo comunista cinese. La repressione e la persecuzione del credo religioso da parte del Partito Comunista Cinese (PCC) hanno continuato a intensificarsi dopo che Xi Jinping ha preso il potere. Il 27 di giugno, una conferenza dal titolo "Libertà di religione e di credo, e diritto all'asilo: il caso della Cina" si è tenuta al Parlamento europeo, a Bruxelles. Durante la conferenza, è stato sottolineato come la libertà di culto in Cina abbia raggiunto il livello più basso dalla Rivoluzione culturale a oggi. Almeno un milione e mezzo di persone – tra musulmani dello Xinjiang, buddisti tibetani, cattolici, protestanti e cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente – sono state detenute e mandate in prigione o in campi di rieducazione solo a causa della fede che professano. La conferenza ha anche evidenziato come la persecuzione sistematica del PCC subita dai cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente sia stata particolarmente dura. Questi cristiani sono stati detenuti, torturati e arrestati in modo arbitrario; alcuni sono persino morti o sono stati resi invalidi in seguito ai maltrattamenti. I partecipanti alla conferenza hanno invitato la comunità internazionale a esortare il governo comunista cinese a rispettare la libertà di culto, a smettere di perseguitare i credenti, e a prendere atto della questione dell'asilo per i cristiani della Chiesa di Dio Onnipotente.

Senza la salvezza di Dio, oggi non sarei qui

Senza la salvezza di Dio, oggi non sarei qui

 Zhang Jin, Beijing
16 agosto 2012
Sono una sorella anziana con un’invalidità a entrambe le gambe. Anche quando fuori il tempo è bello ho un po’ di problemi a camminare; eppure, la volta che un’inondazione è stata sul punto di inghiottirmi, Dio mi ha miracolosamente consentito di sfuggire al pericolo.

giovedì 23 maggio 2019

Sono giunto a comprendere come distinguere tra il vero Cristo e i falsi cristi

Chuanyang, Stati Uniti
Nel 2010, l’inverno degli Stati Uniti mi fece patire molto il freddo. Oltre al freddo pungente derivante dalla combinazione di vento e neve, ciò che era ancor più grave era che il mio cuore era stato investito e travolto da un’“onda fredda”. Per noi che lavoriamo nel settore della decorazione d’interni, l’inverno è il periodo più duro dell’anno perché, una volta che ha inizio, abbiamo davvero poco lavoro. Rischiamo addirittura di perdere il posto. Quell’anno era il mio primo anno negli Stati Uniti; ero alle prime armi e avevo la sensazione che tutto mi fosse estraneo. Prendere in affitto un appartamento, trovare un lavoro… Niente era facile e le mie giornate erano piene di difficoltà. Arrivai al punto di chiedere un prestito per affittare un appartamento. Il trovarmi di fronte a questo genere di avversità mi procurò un attacco di tristezza ed ebbi la sensazione che le giornate fossero davvero difficili da affrontare. Di notte, guardavo la parete gelata, con un tale dolore dentro di me che l’unica cosa che volevo fare era piangere. Un giorno, mentre vagavo svogliatamente nel mio stato d’infelicità, un tale che stava predicando il Vangelo del Signore Gesù mi consegnò una cartolina e mi disse: “Il Signore Gesù ti ama, fratello; vieni nella nostra chiesa ad ascoltare il Vangelo del Signore!” Pensai dentro di me: “Dato che in questo momento non ho nulla da fare, non c’è niente di male se vado ad ascoltare; potrei benissimo andarci, è una cosa da fare”. Con questo stato d’animo entrai in chiesa. Sentii il pastore leggere ad alta voce le parole del Signore Gesù: “Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16). Quando sentii questa frase, provai una grande emozione per l’amore del Signore. Non sono in grado di spiegare chiaramente di che genere di sensazione si trattasse, ma potevo sentire che l’amore del Signore era reale e che superava l’amore di tutto il mondo laico. Il mio cuore pieno di dolore sentì un grande sollievo. Di conseguenza, decisi di adoperarmi per riporre fiducia nel Signore Gesù. In seguito, cominciai a partecipare con entusiasmo agli incontri ogni domenica e, grazie alla mia ricerca entusiastica, divenni rapidamente un collaboratore all’interno della Chiesa.

Una rinascita

Una rinascita


Yang Zheng Provincia di Heilongjiang
Sono nato in una famiglia rurale povera e di mentalità arretrata. Fin da giovane ero presuntuoso, e il mio desiderio di prestigio era particolarmente intenso. Col tempo, tramite l’influenza sociale e un’educazione tradizionale, accolsi nel mio cuore ogni sorta di regole di sopravvivenza sataniche. Il mio desiderio di reputazione e prestigio era nutrito da ogni genere di credenze errate, per esempio costruire con le proprie mani una casa bellissima, la fama ti renderà immortale, l’uomo necessita di reputazione così come l’albero necessita di corteccia, fare carriera ed essere il migliore, fare onore alla propria famiglia, eccetera. Questi concetti a poco a poco divennero la mia vita e mi fecero credere fermamente che finché viviamo in questo mondo dobbiamo darci da fare per essere tenuti in grande considerazione dagli altri. In qualunque collettività ci troviamo, dobbiamo avere prestigio, dobbiamo essere i più eminenti. Solo vivendo in questo modo possiamo avere integrità e dignità. Solo una vita così ha valore. Per realizzare il mio sogno, alla scuola elementare studiavo con grande diligenza; malgrado tempeste e malattie, non perdevo mai una lezione. Giorno dopo giorno, finalmente arrivai così alla scuola media. Vedendo che mi stavo avvicinando sempre più al mio sogno, non osavo rallentare il ritmo. Di frequente mi dicevo che dovevo perseverare, che dovevo presentarmi bene davanti a insegnanti e compagni di scuola. Tuttavia, proprio allora, avvenne qualcosa di inatteso. Vi fu uno scandalo che coinvolse la nostra preside e il direttore della scuola e fece grande scalpore. Tutti gli insegnanti e gli studenti lo sapevano. Un giorno in classe quell’insegnante ci domandò se ne avessimo sentito parlare e tutti gli altri studenti dissero “no”. Io fui l’unico a rispondere sinceramente: “Ne ho sentito parlare”. Da quel momento quell’insegnante mi vide come una spina nel fianco e cercò spesso di trovare pretesti per rendermi le cose difficili, per colpirmi duramente. I miei compagni di classe cominciarono a prendere le distanze da me e a escludermi. Mi prendevano in giro e mi umiliavano. Alla fine, non potei più tollerare un supplizio di tal genere e abbandonai la scuola. Così il mio sogno di fare carriera ed essere il migliore si infranse. Pensando al mio futuro, a capo chino e con le spalle al cielo, provavo una tristezza e una malinconia inesprimibili. Pensavo: possibile che la mia vita trascorra in maniera così irrilevante? Nessuna posizione, prestigio, futuro. Che senso aveva vivere così? All’epoca non ero realmente disposto ad accettare questa realtà, ma ero incapace di modificare la mia situazione. Proprio mentre versavo in un dolore e in una disperazione da cui non riuscivo a districarmi, Dio Onnipotente mi salvò e riaccese nel mio cuore la speranza che si era spenta. Da allora cominciai una vita del tutto nuova.

mercoledì 22 maggio 2019

Se non fossi stato salvato da Dio

Lingwu, Giappone
“Se Dio non mi avesse salvato, io sarei alla deriva in questo mondo, con fatica e dolore nel peccato, ogni giorno cupo e disperato. Se Dio non mi avesse salvato, io sarei schiacciato dal demonio, intrappolato dai piaceri del peccato, ignorando cosa potrebbe esser la mia vita. Se Dio non mi avesse salvato, sarei qui oggi senza le mie benedizioni, tanto meno saprei perché dobbiamo continuare a vivere, né conoscerei il senso della nostra vita. Se Dio non mi avesse salvato, sarei ancora confuso riguardo alla mia fede, ancora a trascorrere le giornate nello spazio vuoto, senza sapere in chi porre la mia fede. Ho finalmente capito che, nel cammino, la mano amorevole di Dio tiene la mia. Non andrei mai a perdere la mia strada, perché sono in questo splendido percorso per rimanervi” (“Se Dio non mi avesse salvato” in Seguire l’Agnello e cantare dei canti nuovi). Ogni volta che sento questo inno di esperienza, mi commuovo sempre nel profondo. Se non fosse stato per la salvezza offertami da Dio, come dice l’inno, sarei ancora a vagare senza meta nel mondo, sfiancandomi nel rincorrere il denaro, al punto che da tempo avrei perso la vita morendo all’estero in un paese straniero…

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