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lunedì 22 gennaio 2018

La visione dell’opera di Dio (1)

Immagine della Chiesa di Dio Onnipotente

La visione dell’opera di Dio (1)
  Giovanni lavorò sette anni in preparazione per la venuta di Gesù e aveva già aperto la strada quando Egli arrivò. Prima di questo momento, il Vangelo del Regno dei Cieli predicato da Giovanni era udito in tutto il paese, pertanto si era diffuso in tutta la Giudea e tutti quanti lo consideravano come un profeta. A quell’epoca il re Erode desiderava uccidere Giovanni, ma non osava perché il popolo aveva una grande considerazione per Giovanni ed Erode temeva che, se lo avesse ucciso, la gente si sarebbe insorta contro di lui. Il lavoro svolto da Giovanni, infatti, si era radicato tra la gente comune e aveva convertito molti Ebrei. Per sette anni Giovanni aveva preparato la strada per Gesù, fino al momento in cui Egli iniziò a svolgere il Suo ministero. Giovanni, dunque, fu il più grande di tutti i profeti. Gesù iniziò ufficialmente la Sua opera solo dopo l’imprigionamento di Giovanni. Prima di lui non c’era mai stato un profeta che spianò la strada a Dio perché, prima di Gesù, Dio non Si era mai fatto carne. Tra tutti i profeti fino ad arrivare a Giovanni, infatti, non c’era mai stato un altro profeta che ha avuto il compito di aprire la strada a Dio incarnato, ed è per questo motivo che egli può essere considerato il più grande profeta del Vecchio e del Nuovo Testamento. Giovanni iniziò a diffondere il Vangelo del Regno dei Cieli sette anni prima del battesimo di Gesù. Per la gente il lavoro che egli svolse sembrava superiore all’opera di Gesù, tuttavia egli era soltanto un profeta. Giovanni non parlava e predicava nel tempio, ma nelle città e nei villaggi al di fuori di esso. Egli predicava tra il popolo ebraico, in particolare tra i poveri. Raramente Giovanni venne a contatto con persone delle sfere alte della società, solo diffondeva il Vangelo tra la gente comune della Giudea al fine di preparare le persone giuste per il Signore Gesù e preparare i luoghi adatti alla realizzazione Suo lavoro. Con un profeta come Giovanni che spianò la strada, il Signore Gesù poté intraprendere il Suo cammino verso la croce non appena iniziò il ministero. Quando Dio Si fece carne per compiere la Sua opera, non doveva scegliere le persone e non era necessario cercarle personalmente o trovare un luogo in cui operare. Gesù non fece questo lavoro quando venne, poiché la persona giusta l’aveva già disposto per Lui, prima del Suo arrivo. Giovanni aveva già compiuto questo lavoro prima che Gesù iniziasse il Suo ministero, perché, quando il Dio incarnato venne per svolgere il Suo compito, poté iniziare immediatamente il Suo lavoro su coloro che Lo avevano atteso per lungo tempo. Gesù non venne sulla terra per fare il lavoro dell’uomo o il lavoro di rettificazione e correzione che spetta all’uomo. Egli venne unicamente allo scopo di eseguire il ministero che doveva eseguire, tutto il resto non aveva alcuna relazione con Lui. Quando Giovanni, venne, non fece altro che tirare fuori dal tempio e tra gli Ebrei, un gruppo che accettasse il Vangelo del Regno dei Cieli, in modo che essi potessero prendere parte dell’opera del Signore Gesù. Giovanni lavorò per sette anni, vale a dire che predicò e diffuse il Vangelo per sette anni. Durante il suo lavoro, Giovanni non compì molti miracoli, perché il suo lavoro era di aprire la strada, era il lavoro di preparazione. Tutto il lavoro restante, l’opera di Gesù stava per compiere, gli era estraneo; chiese solo all’uomo di confessare i peccati e pentirsi, battezzò la gente, affinché potessero essere salvate. Anche se iniziò un lavoro nuovo e aprì un percorso che l’uomo non aveva mai intrapreso prima, egli in realtà soltanto preparò la via per Gesù. Egli era semplicemente un profeta che fece il lavoro di preparazione, ma non era assolutamente in grado di fare il lavoro di Gesù. Anche se Gesù non fu il primo a parlare del Vangelo del Regno dei Cieli, e anche se continuò il percorso che Giovanni aveva avviato, non c’era stato ancora nessun altro, al di fuori di Lui, che potesse portare a compimento il Suo compito, che era di gran lunga superiore a quello di Giovanni. Gesù non avrebbe potuto preparare la Sua Propria strada; il Suo lavoro fu eseguito direttamente per conto di Dio. Non importa, quindi, quanti anni Giovanni lavorò, egli rimane comunque un profeta colui che ha aperto e preparato la strada. I tre anni del lavoro svolto da Gesù superarono i sette anni del lavoro di Giovanni, perché la sostanza del loro lavoro non era la stessa. Quando Gesù cominciò a svolgere il Suo ministero, ovvero quando il compito di Giovanni si concluse, Giovanni aveva preparato un numero sufficiente di persone e di luoghi perché il Signore Gesù potesse iniziare i tre anni di opera che doveva svolgere. Non appena il lavoro di Giovanni fu terminato, infatti, il Signore Gesù iniziò ufficialmente il Suo ministero e le parole di Giovanni vennero messe da parte. Questo perché il lavoro svolto da Giovanni era unicamente necessario per il bene della transizione e le sue parole non erano le parole di vita, che avrebbe portato l’uomo a una nuova crescita; in ultima analisi, le sue parole erano sostanzialmente per un uso temporaneo.

domenica 21 gennaio 2018

L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II Parte 2



 L’opera di Dio, l’indole di Dio e Dio Stesso II Parte 2


  Le parole di Dio in questo video provengono dal libro “Continuazione di La Parola appare nella carne”. Il contenuto di questo video:

  Dio è abbondantemente misericordioso verso coloro di cui Si prende cura e Si indigna profondamente verso coloro che detesta e rifiuta

sabato 20 gennaio 2018

Marciando sul sentiero dell'amore per Dio




Marciando sul sentiero dell'amore per Dio" Fare la volontà di Dio

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  La strada che ho davanti non mi preoccupa; fare il volere di Dio è la mia sola vocazione. Nemmeno mi preoccupo del mio futuro. Poiché ho deciso di amare Dio, Gli sarò fedele fino alla fine. E non importa quanto grandi siano il pericolo e le difficoltà, quanto aspro e duro sia il cammino, poiché mi dirigo verso il giorno in cui Dio otterrà la gloria, rinuncerò a tutto e mi sforzerò di andare avanti, avanti per Dio.

venerdì 19 gennaio 2018

Amare Dio è davvero felice "Canzone di un legame sincero"



Amare Dio è davvero felice "Canzone di un legame sincero"


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EccoLo, Egli è Dio incarnato. Quel che dice, quel che fa, tutto è verità. La Suasaggezza e giustizia interamente amo. IncontrarLo, ed averLo, sono benedetta. EccoLo, Egli è Dio incarnato. Quel che dice, quel che fa, tutto è verità. La Sua saggezza e giustizia interamente amo. IncontrarLo ed averLo, sono benedetta. Il Suo cuor, il Suo amor mi hanno conquistato. Veloce corro per seguirLo, oltre non cerco. Io Lo amo, sentendomi dolce, soffro per Lui. Non posso perderLo di nuovo, mio Amato.

giovedì 18 gennaio 2018

L'opera del giudizio negli ultimi giorni è per terminare l'era




L'opera del giudizio negli ultimi giorni è per terminare l'era

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  Gli ultimi giorni sono il nome di un'era, come quelle della Legge e della Grazia, son diversi dagli ultimi anni o mesi e differiscon da quelle due ere. L'opera degli ultimi giorni avviene tra i Gentili e non in Israele. È la conquista delle nazioni davanti al trono di Dio. E la Sua gloria riempirà il cosmo intero. Annunciata sarà alle nazioni, e per generazioni. Ogni essere vedrà la gloria che Dio ha ottenuto sulla terra.

martedì 16 gennaio 2018

Tutte le creazioni di Dio devono stare sotto il Suo dominio



Tutte le creazioni di Dio devono stare sotto il Suo dominio
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  Dio ha creato ogni cosa e Lui fa sì che tutto si sottometta al Suo dominio. Dio comanda ogni cosa, controllandola nelle Sue mani. Le cose viventi, montagne, fiumi e l'uomo sono tutte sotto la Sua autorità. Tutto in cielo e in terra deve essere sotto il Suo dominio. Tutto si deve sottomettere senza nessuna scelta. È ciò che decreta, è la Sua autorità.

lunedì 15 gennaio 2018

Tutto sul dibattito Se la Bibbia sia ispirata da Dio


Tutto sul dibattito Se la Bibbia sia ispirata da Dio


  Per duemila anni, il mondo religioso ha fatto affidamento su ciò che Paolo aveva detto riguardo alla Bibbia ispirata da Dio e si è sempre creduto che "La Bibbia è la parola di Dio", e che "La Bibbia rappresenta il Signore". Queste idee sono corrette? Questo video ti svelerà le risposte!

domenica 14 gennaio 2018

Cristo è la sorgente della vita così come il Signore della Bibbia


Cristo è la sorgente della vita così come il Signore della Bibbia


 La Bibbia è piena della parola di Dio e dell'esperienza e della testimonianza dell'uomo, che può fornirci la vita e che è per noi altamente benefica. Il Signore Gesù disse: "Gesù le disse: Io son la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morrà mai. Credi tu questo? " (Giovanni 11: 25-26). Ma perché, dopo 2.000 anni, nessuno di costoro che hanno fede nel Signore che hanno letto la Bibbia ha mai ottenuto la vita eterna? Potrebbe dunque essere che la Bibbia non contiene la via alla vita eterna? Potrebbe dunque essere che quando il Signore Gesù ha compiuto la Sua opera di redenzione non ha dato al genere umano la via della vita eterna? Che cosa dobbiamo fare per poter raggiungere la via della vita eterna?

sabato 13 gennaio 2018

Non avrò riposo finché non otterrò Dio


Non avrò riposo finché non otterrò Dio

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  "Possa la volontà di Dio essere realizzata. Possa essere il cuore mio offerto appieno a Dio. Qualunque cosa Dio faccia, qualsiasi sia il Suo piano per me, continuerò a seguirLo, nel tentativo di meritarLo. Per mia spontanea volontà, io seguo Dio. Non mi interessa se Egli mi voglia o meno. Intendo amarLo, seguirLo fermamente. Mi meriterò Dio, offrendo a Lui la mia vita, offrendo la mia vita solo a Dio".

venerdì 12 gennaio 2018

Interpretazione del trentatreesimo discorso

Immagine della Chiesa di Dio Onnipotente

Interpretazione del trentatreesimo discorso

 
 
In verità, in base a ciò che Dio ha compiuto negli esseri umani e a ciò che ha donato loro, nonché a ciò che essi possiedono, si può dire che i Suoi requisiti per gli esseri umani non siano eccessivi, che Egli non chieda loro molto. Come potrebbero allora non cercare di soddisfare Dio? Dio dona all’uomo il cento per cento, eppure alle persone richiede solo una frazione di un punto percentuale: significa forse chiedere troppo? Dio sta forse causando agitazione per nulla? Spesso gli esseri umani non conoscono sé stessi, non esaminano sé stessi davanti a Dio, e così vi sono spesso dei momenti in cui cadono in trappola: come potrebbe essere considerato un modo di collaborare con Dio? Se mai ci fosse un momento in cui Dio non imponesse agli esseri umani un fardello pesante, essi si sgretolerebbero come fango e non cercherebbero di trovare cose da fare.

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